{"id":8017,"date":"2010-08-04T15:40:00","date_gmt":"2010-08-04T13:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivescovi.ch\/?p=8017"},"modified":"2021-02-01T10:48:18","modified_gmt":"2021-02-01T09:48:18","slug":"discorso-di-papa-benedetto-xvi-del-4-08-2010-ai-ministranti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/discorso-di-papa-benedetto-xvi-del-4-08-2010-ai-ministranti\/","title":{"rendered":"Discorso di Papa Benedetto XVI\u00b0 del 4.08.2010 ai ministranti"},"content":{"rendered":"\n<p id=\"yui_3_15_0_1_1611326362388_196\">Cari fratelli e sorelle, desidero manifestare la mia gioia di essere qui oggi in mezzo a voi, in questa Piazza, dove vi siete radunati festosi per quest\u2019Udienza Generale, che vede la presenza cos\u00ec significativa del grande Pellegrinaggio europeo dei Ministranti!<\/p>\n\n\n\n<p>Cari ragazzi, ragazze e giovani, siate i benvenuti! Poich\u00e9 la grande maggioranza dei ministranti presenti in Piazza sono di lingua tedesca, mi rivolger\u00f2 anzitutto a loro nella mia lingua materna.<\/p>\n\n\n\n<p>Cari e care ministranti e amici, cari pellegrini di lingua tedesca, benvenuti qui a Roma! Vi saluto tutti cordialmente. Con voi saluto il Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone; si chiama Tarcisio come il vostro Patrono. Avete avuto la cortesia di invitarlo e lui, che porta il nome di san Tarcisio, \u00e8 contento di poter essere qui tra i Ministranti del mondo e tra i Ministranti tedeschi. Saluto i cari Fratelli nell\u2019Episcopato e nel Sacerdozio, e i Diaconi, che hanno voluto prendere parte a quest\u2019Udienza. Ringrazio di cuore il Vescovo ausiliare di Basilea, Mons. Martin G\u00e4chter, Presidente del \u201cCoetus Internationalis Ministrantium\u201d, per le parole di saluto che mi ha rivolto, per il grande dono della statua di san Tarcisio e per il foulard che mi ha consegnato. Tutto ci\u00f2 mi ricorda il tempo in cui anch\u2019io ero un ministrante. Lo ringrazio, a nome vostro, anche per il grande lavoro che compie in mezzo a voi, insieme ai collaboratori e a quanti hanno reso possibile questo gioioso incontro. Il mio ringraziamento va anche ai promotori svizzeri e a quanti hanno lavorato in vari modi per la realizzazione della statua di san Tarcisio.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete numerosi! Gi\u00e0 ho sorvolato Piazza San Pietro con l\u2019elicottero e ho visto tutti i colori e la gioia, che \u00e8 presente in questa Piazza! Cos\u00ec voi non solo create un ambiente di festa nella Piazza, ma rendete ancora pi\u00f9 gioioso il mio cuore! Grazie! La statua di san Tarcisio \u00e8 giunta fino a noi dopo un lungo pellegrinaggio. Nel settembre 2008 \u00e8 stata presentata in Svizzera, alla presenza di 8000 ministranti: certamente alcuni di voi erano presenti. Dalla Svizzera \u00e8 passata per il Lussemburgo fino all\u2019Ungheria. Noi oggi l\u2019accogliamo festosi, lieti di poter conoscere meglio questa figura dei primi secoli della Chiesa. Poi la statua \u2013 come gi\u00e0 ha detto Mons. G\u00e4chter \u2013 verr\u00e0 collocata presso le catacombe di san Callisto, dove san Tarcisio venne sepolto. L\u2019augurio che rivolgo a tutti \u00e8 che quel luogo, cio\u00e8 le catacombe di san Callisto e questa statua, possa diventare un punto di riferimento per i ministranti e per coloro che desiderano seguire Ges\u00f9 pi\u00f9 da vicino attraverso la vita sacerdotale, religiosa e missionaria. Tutti possano guardare a questo giovane coraggioso e forte e rinnovare l\u2019impegno di amicizia con il Signore stesso per imparare a vivere sempre con Lui, seguendo il cammino che ci indica con la Sua Parola e la testimonianza di tanti santi e martiri, dei quali, per mezzo del Battesimo, siamo diventati fratelli e sorelle.<\/p>\n\n\n\n<p>Chi era san Tarcisio? Non abbiamo molte notizie Siamo nei primi secoli della storia della Chiesa, pi\u00f9 precisamente nel terzo secolo; si narra che fosse un giovane che frequentava le Catacombe di san Callisto qui a Roma ed era molto fedele ai suoi impegni cristiani. Amava molto l\u2019Eucaristia e, da vari elementi, concludiamo che, presumibilmente, fosse un accolito, cio\u00e8 un ministrante. Erano anni in cui l\u2019imperatore Valeriano perseguitava duramente i cristiani, che erano costretti a riunirsi di nascosto nelle case private o, a volte, anche nelle Catacombe, per ascoltare la Parola di Dio, pregare e celebrare la Santa Messa. Anche la consuetudine di portare l\u2019Eucaristia ai carcerati e agli ammalati diventava sempre pi\u00f9 pericolosa. Un giorno, quando il sacerdote domand\u00f2, come faceva di solito, chi fosse disposto a portare l\u2019Eucaristia agli altri fratelli e sorelle che l\u2019attendevano, si alz\u00f2 il giovane Tarcisio e disse: \u201cManda me\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel ragazzo sembrava troppo giovane per un servizio cos\u00ec impegnativo! \u201cLa mia giovinezza \u2013 disse Tarcisio \u2013 sar\u00e0 il miglior riparo per l\u2019Eucaristia\u201d. Il sacerdote, convinto, gli affid\u00f2 quel Pane prezioso dicendogli: \u201cTarcisio, ricordati che un tesoro celeste \u00e8 affidato alle tue deboli cure. Evita le vie frequentate e non dimenticare che le cose sante non devono essere gettate ai cani n\u00e9 le gemme ai porci. Custodirai con fedelt\u00e0 e sicurezza i Sacri Misteri?\u201d. \u201cMorir\u00f2 \u2013 rispose deciso Tarcisio \u2013 piuttosto di cederli\u201d. Lungo il cammino incontr\u00f2 per la strada alcuni amici, che nell\u2019avvicinarlo gli chiesero di unirsi a loro. Alla sua risposta negativa essi \u2013 che erano pagani \u2013 si fecero sospettosi e insistenti e si accorsero che egli stringeva qualcosa nel petto e che pareva difendere. Tentarono di strapparglielo ma invano; la lotta si fece sempre pi\u00f9 furiosa, soprattutto quando vennero a sapere che Tarcisio era cristiano; lo presero a calci, gli tirarono pietre, ma egli non cedette. Morente, venne portato al sacerdote da un ufficiale pretoriano di nome Quadrato, diventato anch\u2019egli, di nascosto, cristiano. Vi giunse privo di vita, ma stretto al petto teneva ancora un piccolo lino con l\u2019Eucarestia. Venne sepolto da subito nelle Catacombe di san Callisto. Il Papa Damaso fece un\u2019iscrizione per la tomba di san Tarcisio, secondo la quale il giovane mor\u00ec nel 257. Il Martirologio Romano ne fissa la data al 15 agosto e nello stesso Martirologio si riporta anche una bella tradizione orale, secondo la quale sul corpo di san Tarcisio non venne trovato il Santissimo Sacramento, n\u00e9 nelle mani, n\u00e9 tra le vesti.<\/p>\n\n\n\n<p>Si spieg\u00f2 che la particola consacrata, difesa con la vita dal piccolo martire, era diventata carne della sua carne, formando cos\u00ec con lo stesso suo corpo, un\u2019unica ostia immacolata offerta a Dio. Care e cari ministranti, la testimonianza di san Tarcisio e questa bella tradizione ci insegnano il profondo amore e la grande venerazione che dobbiamo avere verso l\u2019Eucaristia: \u00e8 un bene prezioso, un tesoro il cui valore non si pu\u00f2 misurare, \u00e8 il Pane della vita, \u00e8 Ges\u00f9 stesso che si fa cibo, sostegno e forza per il nostro cammino di ogni giorno e strada aperta verso la vita eterna; \u00e8 il dono pi\u00f9 grande che Ges\u00f9 ci ha lasciato. Mi rivolgo a voi qui presenti e, per mezzo vostro, a tutti i ministranti del mondo! Servite con generosit\u00e0 Ges\u00f9 presente nell\u2019Eucaristia. E\u2019 un compito importante, che vi permette di essere particolarmente vicini al Signore e di crescere in un\u2019amicizia vera e profonda con Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Custodite gelosamente questa amicizia nel vostro cuore come san Tarcisio, pronti ad impegnarvi, a lottare e a dare la vita perch\u00e9 Ges\u00f9 giunga a tutti gli uomini. Anche voi comunicate ai vostri coetanei il dono di questa amicizia, con gioia, con entusiasmo, senza paura, affinch\u00e9 possano sentire che voi conoscete questo Mistero, che \u00e8 vero e che lo amate! Ogni volta che vi accostate all\u2019altare, avete la fortuna di assistere al grande gesto di amore di Dio, che continua a volersi donare a ciascuno di noi, ad esserci vicino, ad aiutarci, a darci forza per vivere bene. Con la consacrazione \u2013 voi lo sapete \u2013 quel piccolo pezzo di pane diventa Corpo di Cristo, quel vino diventa Sangue di Cristo. Siete fortunati a poter vivere da vicino questo indicibile mistero! Svolgete con amore, con devozione e con fedelt\u00e0 il vostro compito di ministranti; non entrate in chiesa per la Celebrazione con superficialit\u00e0, ma preparatevi interiormente alla Santa Messa! Aiutando i vostri sacerdoti nel servizio all\u2019altare contribuite a rendere Ges\u00f9 pi\u00f9 vicino, in modo che le persone possano sentire e rendersi conto maggiormente: Lui \u00e8 qui; voi collaborate affinch\u00e9 Egli possa essere pi\u00f9 presente nel mondo, nella vita di ogni giorno, nella Chiesa e in ogni luogo. Cari amici! Voi prestate a Ges\u00f9 le vostre mani, i vostri pensieri, il vostro tempo. Egli non mancher\u00e0 di ricompensarvi, donandovi la gioia vera e facendovi sentire dove \u00e8 la felicit\u00e0 pi\u00f9 piena. San Tarcisio ci ha mostrato che l\u2019amore ci pu\u00f2 portare perfino al dono della vita per un bene autentico, per il vero bene, per il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"yui_3_15_0_1_1611326362388_199\">A noi probabilmente non \u00e8 richiesto il martirio, ma Ges\u00f9 ci domanda la fedelt\u00e0 nelle piccole cose, il raccoglimento interiore, la partecipazione interiore, la nostra fede e lo sforzo di mantenere presente questo tesoro nella vita di ogni giorno. Ci chiede la fedelt\u00e0 nei compiti quotidiani, la testimonianza del Suo amore, frequentando la Chiesa per convinzione interiore e per la gioia della Sua presenza. Cos\u00ec possiamo far conoscere anche ai nostri amici che Ges\u00f9 vive. In questo impegno, ci aiuti l\u2019intercessione di san Giovanni Maria Vianney, del quale oggi ricorre la memoria liturgica, di questo umile Parroco della Francia, che ha cambiato una piccola comunit\u00e0 e cos\u00ec ha donato al mondo una nuova luce. L\u2019esempio dei santi Tarcisio e Giovanni Maria Vianney ci spinga ogni giorno ad amare Ges\u00f9 e a compiere la Sua volont\u00e0, come ha fatto la Vergine Maria, fedele al Suo Figlio fino alla fine. Grazie ancora a tutti! Che Dio vi benedica in questi giorni e buon ritorno ai vostri Paesi!\ufeff<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari fratelli e sorelle, desidero manifestare la mia gioia di essere qui oggi in mezzo a voi, in questa Piazza, dove vi siete radunati festosi per quest\u2019Udienza Generale, che vede la presenza cos\u00ec significativa del grande Pellegrinaggio europeo dei Ministranti! Cari ragazzi, ragazze e giovani, siate i benvenuti! 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