{"id":7936,"date":"2014-03-05T10:00:00","date_gmt":"2014-03-05T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivescovi.ch\/?p=7936"},"modified":"2021-02-19T17:50:04","modified_gmt":"2021-02-19T16:50:04","slug":"uniti-nella-fede-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/uniti-nella-fede-della-chiesa\/","title":{"rendered":"\u00ab Uniti nella fede della Chiesa \u00bb"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Lettera pastorale dei vescovi svizzeri per la prima domenica di Quaresima, 9 marzo 2014<\/h5>\n\n\n\n<p><strong>Cinquant&#8217;anni fa si tenne a Roma il Concilio Vaticano II\u00b0. In Svizzera celebriamo il secondo anno giubilare del Concilio con il motto &#8220;Uniti nella fede&#8221;. In contatto con i mutamenti della societ\u00e0 e della Chiesa durante questi 50 anni, i vescovi sono spesso sollecitati perch\u00e9 nella Chiesa cambi qualcosa. Ma cos&#8217;\u00e8 la Chiesa? Le proposte che vengono fatte sembrano talora presupporre che essa sia una specie di multinazionale, oppure un'&#8221;organizzazione non governativa&#8221;. Ne potremmo quindi disporre liberamente per ogni genere di cambiamento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p id=\"yui_3_15_0_1_1611305868834_198\"><em>Dio si rivela in Ges\u00f9 Cristo<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che per\u00f2 la Chiesa \u00e8 realmente, dipende essenzialmente da ci\u00f2 che \u00e8 il cristianesimo. La Chiesa infatti esiste unicamente in virt\u00f9 di Cristo e perch\u00e9 ci sono persone che credono in Lui. Il cuore della fede cristiana \u00e8 l&#8217;evento di Dio fattosi uomo. Dio si fa uomo in Ges\u00f9 Cristo; viene a noi come uomo; ci si rivela in Ges\u00f9 Cristo. Essere cristiani non significa rivendicare le proprie idee, bens\u00ec accogliere con gratitudine quel Dio che viene a noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Concilio Vaticano II\u00b0 evidenzia alcune caratteristiche della Rivelazione cristiana.<\/p>\n\n\n\n<ol><li>Cristo \u00e8 pienezza della Rivelazione, non \u00e8 soltanto un suo messaggero. [i]<\/li><li>Questa Rivelazione suprema \u2013 Dio fattosi uomo \u2013 \u00e8 definitiva. [ii] Possiamo e dobbiamo incessantemente approfondirne la comprensione. Non possiamo per\u00f2 mutarne alcunch\u00e9. [iii]<\/li><li>Rivelandosi, Dio era consapevole della nostra attitudine a perdere un dono cos\u00ec prezioso; ha disposto quindi che non vada perduto ci\u00f2 che \u00e8 stato rivelato [iv]. Cristo ha inviato gli Apostoli a predicare e celebrare i sacramenti nella comunit\u00e0 da Lui fondata. In seguito, \u00ab&nbsp;affinch\u00e9 l&#8217;Evangelo si conservasse sempre integro e vivo nella Chiesa, lasciarono come loro successori i vescovi, ad essi &#8216;affidando il loro proprio posto di maestri&#8217;&nbsp;\u00bb. [v] L&#8217;unit\u00e0 dei vescovi tra di loro \u00e8 garantita dalla loro unione con il Successore di Pietro. [vi]<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><em>Dio \u00e8 all&#8217;opera<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Da questi dati elementari della fede cattolica scaturisce la consapevolezza di Chiesa. Ci\u00f2 che essa \u00e8, la sua fede, i suoi Sacramenti non sono in prima linea opera dell&#8217;uomo, bens\u00ec qualcosa che riceviamo da Dio. Per fare un esempio: se non fosse a partire da Dio, ma soltanto da un&#8217;intenzione umana, sarebbe assurdo credere che il pane possa divenire corpo di Cristo, o che questi sia concepito da una vergine. E&#8217; anche per questa ragione che i primi seguaci di Ges\u00f9 sono sbalorditi quando Egli invita a mangiare il suo corpo [vii]. In altro ambito, la Vergine Maria ha chiesto come concepire senza &#8220;conoscere&#8221; uomo [viii]\u2026 L\u2019Eucaristia e la nascita di Cristo figlio della Vergine mostrano Dio all&#8217;opera. Lo stesso vale per la relazione di Cristo con la Chiesa: Dio all&#8217;opera.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Chiesa \u00e8 sacramento<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Perci\u00f2 il Concilio chiama la Chiesa &#8220;sacramento&#8221;: \u00ab&nbsp;la Chiesa \u00e8, in Cristo, in qualche modo il sacramento, ossia il segno e lo strumento dell&#8217;intima unione con Dio e dell&#8217;unit\u00e0 di tutto il genere umano \u00bb [ix]. La Chiesa \u00e8 segno e strumento; si prefigge l&#8217;unit\u00e0 con Dio e il genere umano. Poich\u00e9 \u00e8 segno del suo Signore e in nessun caso Signore lei stessa, non ha il potere di modificare ci\u00f2 che ha ricevuto. La fede permane, anche se non verranno mai meno gli interrogativi che suscita. Nella cultura del suo tempo, san Paolo ne ha fatto l&#8217;esperienza parlando agli Ateniesi della risurrezione dei morti\u2026 [x]\n\n\n\n<p><em>La Chiesa non \u00e8 un&#8217;ONG<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In seno alla Chiesa ci sono cose che possono cambiare, altre no. Quelle che non possono cambiare appartengono alla fede o alla struttura fondamentale della Chiesa (per esempio la necessit\u00e0 del sacramento dell&#8217;Ordine perch\u00e9 si possa celebrare l&#8217;Eucaristia). Altro invece pu\u00f2 cambiare [xi]. Com&#8217;\u00e8 possibile? Nella Chiesa i cambiamenti non sopravvengono nello stesso modo che in un&#8217;impresa, essa non \u00e8 un&#8217;ONG o una multinazionale, come l&#8217;ha ripetuto papa Francesco [xii], non \u00e8 diretta da un manager e non pu\u00f2 adeguarsi senz&#8217;altro alle esigenze del mercato. Se la Chiesa fosse tale, poche sarebbero forse le ragioni per interessarsi ad essa e ancora meno per farne parte. Tutti i cambiamenti importanti, nella Chiesa, fanno s\u00ec che ne risulti con pi\u00f9 chiarezza la fede. Un tale <em>aggiornamento, <\/em>per riprendere un termine caro al beato Giovanni XXIII\u00b0, avviene a livello di Chiesa universale. Ecco perch\u00e9 tutta la Chiesa va implicata: le diocesi del mondo intero. Detto questo, ogni mutamento sopravviene soprattutto tramite la preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I cambiamenti cominciano con la conversione<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>E&#8217; normale che in una societ\u00e0 in pieno mutamento siano in molti a porsi delle domande. Trattandosi di questioni aperte, non \u00e8 del tutto ovvio che la risposta vada ad adeguarsi alla cultura del momento. Quando si cerca di rendere la fede pienamente compatibile con le visioni dominanti del momento, l&#8217;esperienza mostra che la Chiesa ne risulta insipida, insignificante. [xiii] Se non si parte dalla relazione con Dio, e quindi dalla vita dello Spirito, si smette in fretta e a giusto titolo di interessarsi della Chiesa. E&#8217; sempre necessario cercare di capire in profondit\u00e0 le varie situazioni umane e la Chiesa pu\u00f2 senz&#8217;altro fare di pi\u00f9 in questo senso. I vescovi vi sono riconoscenti per i vari impulsi. Ma scartare l&#8217;appello alla conversione, che fa parte della vita cristiana, significa far perdere il sapore al sale della terra. [xiv] La conversione si attua innanzitutto nella fede. La Chiesa ci unisce a Cristo nella fede. E&#8217; perci\u00f2 nella fede della Chiesa che siamo uniti tra di noi. Viverla e renderle testimonianza \u00e8 il primo dovere cui ci chiama il Concilio, in quest&#8217;anno giubilare.<\/p>\n\n\n\n<p><em>I vescovi svizzeri<\/em><\/p>\n\n\n\n[i] Cf. Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione <em>Dei Verbum<\/em> (18 novembre 1965), \u00a7 2&nbsp;: \u00ab&nbsp;La profonda verit\u00e0, poi, che questa Rivelazione manifesta su Dio e sulla salvezza degli uomini, risplende per noi in Cristo, il quale \u00e8 insieme il mediatore e la pienezza di tutta intera la Rivelazione&nbsp;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n[ii] \u00ab&nbsp;Non passer\u00e0 mai, e non \u00e8 da aspettarsi alcun&#8217;altra Rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo \u00bb (Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione <em>Dei Verbum<\/em> (18 novembre 1965), \u00a7 4&nbsp;).<\/p>\n\n\n\n[iii] Cf. Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione <em>Dei Verbum<\/em> (18 novembre 1965), \u00a7 8.<\/p>\n\n\n\n[iv] Cf. Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione <em>Dei Verbum<\/em> (18 novembre 1965), \u00a7 7: \u00ab&nbsp;Dio, con somma benignit\u00e0, dispose che quanto egli aveva rivelato per la salvezza di tutte le genti, rimanesse per sempre integro e venisse trasmesso a tutte le generazioni \u00bb.<\/p>\n\n\n\n[v] Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla divina Rivelazione <em>Dei Verbum<\/em> (18 novembre 1965), \u00a7 7.<\/p>\n\n\n\n[vi] Cf. Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla Chiesa <em>Lumen Gentium<\/em> (21 novembre 1964), \u00a7 18.<\/p>\n\n\n\n[vii] Cf. Gv 6,51-68.<\/p>\n\n\n\n[viii] Cf. Lc 1,34.<\/p>\n\n\n\n[ix] Concilio Vaticano II\u00b0, Costituzione dogmatica sulla Chiesa <em>Lumen Gentium<\/em> (21 novembre 1964), \u00a7 1.<\/p>\n\n\n\n[x] Cf. At 17,32&nbsp;: \u00ab&nbsp;Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: \u201cTi sentiremo su questo un&#8217;altra volta.\u201d&nbsp;\u00bb<\/p>\n\n\n\n[xi] Per es. il papa Pio XII\u00b0 ha modificato certe modalit\u00e0 dell&#8217;ordinazione di diaconi, sacerdoti e vescovi nella sua Costituzione apostolica <em>Sacramentum Ordinis<\/em> del 30 novembre 1947, senza mutare peraltro il sacramento dell&#8217;Ordine in quanto tale. Parimenti la riforma liturgica del Concilio Vaticano II\u00b0 non ha modificato la natura della liturgia o dei Sacramenti.<\/p>\n\n\n\n[xii] Per es. alla vigilia di Pentecoste, 31 maggio 2013.<\/p>\n\n\n\n[xiii] Cf. il cardinale Walter Kasper, \u00ab&nbsp;Kommen wir zur Sache&nbsp;\u00bb, <em>Frankfurter Allgemeine Zeitung<\/em>, 11.02.2011, n\u00b0 35, p. 9.<\/p>\n\n\n\n[xiv] Cf. Mt 5,13&nbsp;: \u00ab&nbsp;Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potr\u00e0 render salato? A null&#8217;altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.&nbsp;\u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera pastorale dei vescovi svizzeri per la prima domenica di Quaresima, 9 marzo 2014 Cinquant&#8217;anni fa si tenne a Roma il Concilio Vaticano II\u00b0. In Svizzera celebriamo il secondo anno giubilare del Concilio con il motto &#8220;Uniti nella fede&#8221;. 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