{"id":6040,"date":"2020-07-01T16:41:17","date_gmt":"2020-07-01T14:41:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ivescovi.ch\/?p=6040"},"modified":"2021-01-25T13:35:37","modified_gmt":"2021-01-25T12:35:37","slug":"la-preghiera-nel-giudaismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/la-preghiera-nel-giudaismo\/","title":{"rendered":"La preghiera nel giudaismo"},"content":{"rendered":"\n<h5 class=\"wp-block-heading\">Per il Dies Iudaicus 2020<\/h5>\n\n\n<div id=\"yui_3_15_0_1_1593614266023_203\" class=\"attribute-short_description\">\n<p id=\"yui_3_15_0_1_1593614266023_202\"><strong>a cura del Rabbino David Bollag, Istituto di ricerche giudeo-cristiane, Lucerna<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"attribute-description\">\n<p>A pi\u00f9 riprese la Torah impegna gli uomini a servire Dio. Uno dei brani enuncia \u201cservite Dio con tutto il cuore\u201d (Deuteronomio 11,13). A tal proposito il Talmud solleva la legittima questione di come servire Dio con il cuore, allorquando il culto ideale votato a Dio \u00e8 compiuto nell\u2019ambito del tempio e che tale culto, dotato primariamente di vittime, \u00e8 un atto fisico, corporeo. Ci si interroga dunque: come rendere tale culto con il cuore, in maniera astratta?<\/p>\n<p>Il Talmud risponde affermando che il servizio del cuore \u00e8 in realt\u00e0 la preghiera, poich\u00e9 quest\u2019ultima \u00e8 un servizio reso a Dio con il cuore. Attualmente, sprovvisti come siamo di tempio a Gerusalemme, la preghiera diventa persino la forma pi\u00f9 primigenia e significativa che esista per servire Dio. Se ora parliamo di \u2018culto\u2019, tale culto \u00e8 preghiera.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle discussioni relative ai svariati aspetti della preghiera ebraica, il Talmud persegue pure l\u2019interrogativo fondamentale della provenienza e delle scaturigini della preghiera. Espone perci\u00f2 due visioni antinomiche, che per\u00f2 esprimono ciascuna, in maniera diretta, le peculiarit\u00e0 della preghiera ebraica.<\/p>\n<p>Se seguiamo la prima delle visioni documentate dal Talmud, la preghiera ebraica \u00e8 stata introdotta dai patriarchi, Abramo, Isacco e Giacobbe. Le tre preghiere che illustrano il quotidiano ebraico sgorgano da ciascuno dei tre patriarchi, ed il Talmud riprende in tal senso i brani biblici riferiti alle preci patriarcali.<\/p>\n<p>L\u2019altro punto di vista esibito dal Talmud \u00e8 l\u2019origine ben pi\u00f9 tardiva della preghiera stessa, cadenzata lungo la giornata parallelamente ai sacrifici compiuti nel Tempio. Ognuna delle tre preghiere quotidiane sfocia da un precipuo atto sacrificale svoltosi nel Tempio.<\/p>\n<p>Le due opinioni si differenziano nettamente in relazione non soltanto alla domanda sull\u2019origine della preghiera ebraica, ma soprattutto al carattere fondamentale della preghiera dal profilo del giudaismo.<\/p>\n<p>La prima concezione ci fa capire che la preghiera ebraica si evidenzia innanzitutto per la sua spontaneit\u00e0 e la nascita nell\u2019intimo dell\u2019uomo, in precise circostanze, come lo vediamo presso i patriarchi; riveste quindi un aspetto tendenzialmente individuale. La preghiera zampilla dal desiderio dell\u2019uomo di rivolgersi a Dio mediante i propri pensieri e le proprie emozioni, personalissime, nel modo della lode, della supplica e dell\u2019azione di grazie.<\/p>\n<p>L\u2019altra concezione si stacca fortemente dalla prima, poich\u00e9 individua nella preghiera, analogamente al sacrificio compiuto entro le mura del Tempio, qualcosa di prescritto all\u2019uomo dall\u2019esterno, un obbligo quotidiano che incombe alla comunit\u00e0 e al singolo. Una mansione affidata ad ognuno singolarmente, che sar\u00e0 tenuto a svolgere \u2013 indipendentemente dalla specifica situazione di vita \u2013 parecchie volte al giorno in un dato momento, con un contenuto dato e in una forma prescritta. &nbsp;<\/p>\n<p>Il Talmud cerca di cogliere quale delle due opzioni sia quella giusta. Dopo aver minuziosamente indagato la differenza dei punti di vista, stabilisce la giustezza di entrambe. L\u2019idea fondamentale dell\u2019umano pregare rimanda ai patriarchi, che l\u2019hanno inaugurato e che quindi tuttora influenzano la preghiera ebraica. Detto questo, l\u2019enunciato di parecchie prescrizioni individuali riguardanti la preghiera l\u2019orienta direttamente verso il culto sacrificale adempiuto nel Tempio, cos\u00ec che la preghiera ebraica \u00e8 parimenti direttamente ispirata da tale sacrificio.<\/p>\n<p>Visto quindi che due visioni assai differenti caratterizzano la preghiera ebraica, questa si distingue per la sua dialettica interna. Contiene varie prerogative, che si contraddistinguono in profondit\u00e0 l\u2019una dall\u2019altra, contraddicendosi in apparenza se non addirittura escludendosi a vicenda. Una comprensione diversificata e approfondita della preghiera ebraica mostra tuttavia che le reciproche differenze s\u2019appaiano e completano mutualmente.<\/p>\n<p>In fin dei conti la preghiera ebraica sar\u00e0 dunque sia spontanea sia comandata. Scaturendo nel pi\u00f9 intimo dell\u2019uomo, sapr\u00e0 quale forma e quale contenuto adottare. E se la spontaneit\u00e0 venisse a mancare, le prescrizioni permetteranno che possa comunque generarsi, ridestandola nel nostro intimo.<\/p>\n<p>Nell\u2019atto di pregare, l\u2019Ebreo si tiene dinanzi a Dio sia come individuo, alla stregua dei patriarchi, sia facendo parte della comunit\u00e0, come nel Tempio di Gerusalemme. La vita di ciascuno di noi si caratterizza per il fatto che in certi momenti agisce principalmente come individuo, e in altre circostanze piuttosto come membro d\u2019una comunit\u00e0. La preghiera ebraica intende perci\u00f2 esprimere appieno l\u2019uno e l\u2019altro aspetto della condizione umana. &nbsp;<\/p>\n<p>Finalmente, la preghiera ebraica permane influenzata dai patriarchi come pure dal culto nel tempio e serba, in una dialettica interna dinamica e vitale, gli influssi assai diversificati delle sue due origini. Una dialettica che permette all\u2019Ebreo di servire Dio con tutto il suo cuore.<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Dies Iudaicus 2020 a cura del Rabbino David Bollag, Istituto di ricerche giudeo-cristiane, Lucerna A pi\u00f9 riprese la Torah impegna gli uomini a servire Dio. Uno dei brani enuncia \u201cservite Dio con tutto il cuore\u201d (Deuteronomio 11,13). 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