{"id":3307,"date":"2018-03-01T11:49:54","date_gmt":"2018-03-01T10:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bischoefe.ch\/?p=3307"},"modified":"2020-06-25T21:54:24","modified_gmt":"2020-06-25T19:54:24","slug":"messagio-santo-padre-francesco-per-la-23-gmg-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/messagio-santo-padre-francesco-per-la-23-gmg-2018\/","title":{"rendered":"Messagio del Santo Padre Francesco per la XXXIII giornata mondiale della giuvent\u00f9 2018"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-sub_title\">\n<h3>\u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio\u00bb (Lc 1,30)<\/h3>\n<\/div>\n<div class=\"attribute-short_description\">\n<p><b><i>\u00a0<\/i><\/b><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"attribute-description\">\n<p><i>Cari giovani<\/i>,<\/p>\n<p>la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 del 2018 rappresenta un passo avanti nel cammino di preparazione di quella internazionale, che avr\u00e0 luogo a Panam\u00e1 nel gennaio 2019. Questa nuova tappa del nostro pellegrinaggio cade nell\u2019anno in cui \u00e8 convocata l\u2019 <a title=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/index_it.htm\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/index_it.htm\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi<\/a> sul tema: <i>\u00a0 <a title=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/documents\/rc_synod_doc_20170113_documento-preparatorio-xv_it.html\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/roman_curia\/synod\/documents\/rc_synod_doc_20170113_documento-preparatorio-xv_it.html\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">I giovani, la fede e il discernimento vocazionale<\/a><\/i>. E\u2019 una buona coincidenza. L\u2019attenzione, la preghiera e la riflessione della Chiesa saranno rivolte a voi giovani, nel desiderio di cogliere e, soprattutto, di \u201caccogliere\u201d il dono prezioso che voi siete per Dio, per la Chiesa e per il mondo.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 sapete, abbiamo scelto di farci accompagnare in questo itinerario dall\u2019esempio e dall\u2019intercessione di Maria, la giovane di Nazareth che Dio ha scelto quale Madre del suo Figlio. Lei cammina con noi verso il Sinodo e verso la GMG di Panama. <a title=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/youth\/documents\/papa-francesco_20170227_messaggio-giovani_2017.html\" href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/youth\/documents\/papa-francesco_20170227_messaggio-giovani_2017.html\" target=\"_self\" rel=\"noopener noreferrer\">Se l\u2019anno scorso ci hanno guidato le parole del suo cantico di lode<\/a> \u2013 \u00abGrandi cose ha fatto per me l\u2019Onnipotente\u00bb (<i>Lc<\/i> 1,49) \u2013 insegnandoci a fare memoria del passato, quest\u2019anno cerchiamo di ascoltare insieme a lei la voce di Dio che infonde coraggio e dona la grazia necessaria per rispondere alla sua chiamata: \u00abNon temere, Maria, perch\u00e9 hai trovato grazia presso Dio\u00bb (<i>Lc <\/i>1,30). Sono le parole rivolte dal messaggero di Dio, l\u2019arcangelo Gabriele, a Maria, semplice ragazza di un piccolo villaggio della Galilea.<\/p>\n<p>1. <i>Non temere!<\/i><\/p>\n<p>Come \u00e8 comprensibile, l\u2019improvvisa apparizione dell\u2019angelo e il suo misterioso saluto: \u00abTi saluto, o piena di grazia, il Signore \u00e8 con te\u00bb (<i>Lc<\/i> 1,28), hanno provocato un forte <i>turbamento<\/i> in Maria, sorpresa da questa prima rivelazione della sua identit\u00e0 e della sua vocazione, a lei ancora sconosciute. Maria, come altri personaggi delle Sacre Scritture, trema davanti al mistero della chiamata di Dio, che in un momento la pone davanti all\u2019immensit\u00e0 del proprio disegno e le fa sentire tutta la sua piccolezza di umile creatura. L\u2019angelo, leggendo nel profondo del suo cuore, le dice: \u00abNon temere\u00bb! Dio legge anche nel nostro intimo. Egli conosce bene le sfide che dobbiamo affrontare nella vita, soprattutto quando siamo di fronte alle scelte fondamentali da cui dipende ci\u00f2 che saremo e ci\u00f2 che faremo in questo mondo. \u00c8 il \u201cbrivido\u201d che proviamo di fronte alle decisioni sul nostro futuro, sul nostro stato di vita, sulla nostra vocazione. In questi momenti rimaniamo turbati e siamo colti da tanti timori.<\/p>\n<p>E voi giovani, quali <i>paure<\/i> avete? Che cosa vi preoccupa pi\u00f9 nel profondo? Una paura \u201cdi sottofondo\u201d che esiste in molti di voi \u00e8 quella di non essere amati, benvoluti, di non essere accettati per quello che siete. Oggi, sono tanti i giovani che hanno la sensazione di dover essere diversi da ci\u00f2 che sono in realt\u00e0, nel tentativo di adeguarsi a standard spesso artificiosi e irraggiungibili. Fanno continui \u201cfotoritocchi\u201d delle proprie immagini, nascondendosi dietro a maschere e false identit\u00e0, fin quasi a diventare loro stessi un \u201c<i>fake<\/i>\u201d. C\u2019\u00e8 in molti l\u2019ossessione di ricevere il maggior numero possibile di \u201cmi piace\u201d. E da questo senso di inadeguatezza sorgono tante paure e incertezze. Altri temono di non riuscire a trovare una sicurezza affettiva e rimanere soli. In molti, davanti alla precariet\u00e0 del lavoro, subentra la paura di non riuscire a trovare una soddisfacente affermazione professionale, di non veder realizzati i propri sogni. Sono timori oggi molto presenti in molti giovani, sia credenti che non credenti. E anche coloro che hanno accolto il dono della fede e cercano con seriet\u00e0 la propria vocazione, non sono certo esenti da timori. Alcuni pensano: forse Dio mi chiede o mi chieder\u00e0 troppo; forse, percorrendo la strada indicatami da Lui, non sar\u00f2 veramente felice, o non sar\u00f2 all\u2019altezza di ci\u00f2 che mi chiede. Altri si domandano: se seguo la via che Dio mi indica, chi mi garantisce che riuscir\u00f2 a percorrerla fino in fondo? Mi scoragger\u00f2? Perder\u00f2 entusiasmo? Sar\u00f2 capace di perseverare tutta la vita?<\/p>\n<p>Nei momenti in cui dubbi e paure affollano il nostro cuore, si rende necessario il <i>discernimento<\/i>. Esso ci consente di mettere ordine nella confusione dei nostri pensieri e sentimenti, per agire in modo giusto e prudente. In questo processo, il primo passo per superare le paure \u00e8 quello di identificarle con chiarezza, per non ritrovarsi a perdere tempo ed energie in preda a fantasmi senza volto e senza consistenza. Per questo, vi invito tutti a guardarvi dentro e a \u201cdare un nome\u201d alle vostre paure. Chiedetevi: oggi, nella situazione concreta che sto vivendo, che cosa mi angoscia, che cosa temo di pi\u00f9? Che cosa mi blocca e mi impedisce di andare avanti? Perch\u00e9 non ho il coraggio di fare le scelte importanti che dovrei fare? Non abbiate timore di guardare con onest\u00e0 alle vostre paure, riconoscerle per quello che sono e fare i conti con esse. La Bibbia non nega il sentimento umano della paura n\u00e9 i tanti motivi che possono provocarla. Abramo ha avuto paura (cfr <i>Gen <\/i>12,10s), Giacobbe ha avuto paura (cfr <i>Gen <\/i>31,31; 32,8), e cos\u00ec anche Mos\u00e8 (cfr <i>Es <\/i>2,14; 17,4), Pietro (cfr <i>Mt <\/i>26,69ss) e gli Apostoli (cfr <i>Mc <\/i>4,38-40; <i>\u00a0Mt <\/i>26,56). Ges\u00f9 stesso, seppure a un livello incomparabile, ha provato paura e angoscia (cfr <i>Mt <\/i>26,37; <i>Lc <\/i>22,44).<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 siete cos\u00ec paurosi? Non avete ancora fede?\u00bb (<i>Mc<\/i> 4,40). Questo richiamo di Ges\u00f9 ai discepoli ci fa comprendere come spesso l\u2019ostacolo alla fede non sia l\u2019incredulit\u00e0, ma la paura. Il lavoro di discernimento, in questo senso, dopo aver identificato le nostre paure, deve aiutarci a superarle aprendoci alla vita e affrontando con serenit\u00e0 le sfide che essa ci presenta. Per noi cristiani, in particolare, la paura non deve mai avere l\u2019ultima parola, ma essere l\u2019occasione per compiere un atto di fede in Dio&#8230; e anche nella vita! Ci\u00f2 significa credere alla bont\u00e0 fondamentale dell\u2019esistenza che Dio ci ha donato, confidare che Lui conduce ad un fine buono anche attraverso circostanze e vicissitudini spesso per noi misteriose. Se invece alimentiamo le paure, tenderemo a chiuderci in noi stessi, a barricarci per difenderci da tutto e da tutti, rimanendo come paralizzati. Bisogna reagire! Mai chiudersi! Nelle Sacre Scritture troviamo 365 volte l\u2019espressione \u201cnon temere\u201d, con tutte le sue varianti. Come dire che ogni giorno dell\u2019anno il Signore ci vuole liberi dalla paura.<\/p>\n<p>Il discernimento diventa indispensabile quando si tratta della ricerca della propria vocazione. Questa, infatti, il pi\u00f9 delle volte non \u00e8 immediatamente chiara o del tutto evidente, ma la si comprende a poco a poco. Il discernimento da fare, in questo caso, non va inteso come uno sforzo individuale di introspezione, dove lo scopo \u00e8 quello di conoscere meglio i nostri meccanismi interiori per rafforzarci e raggiungere un certo equilibrio. In questo caso la persona pu\u00f2 diventare pi\u00f9 forte, ma rimane comunque chiusa nell\u2019orizzonte limitato delle sue possibilit\u00e0 e delle sue vedute. La vocazione invece \u00e8 una <i>\u00a0chiamata dall\u2019alto<\/i> e il discernimento in questo caso consiste soprattutto nell\u2019aprirsi all\u2019Altro che chiama. E\u2019 necessario allora il silenzio della preghiera per ascoltare la voce di Dio che risuona nella coscienza. Egli bussa alla porta dei nostri cuori, come ha fatto con Maria, desideroso di stringere amicizia con noi attraverso la preghiera, di parlarci tramite le Sacre Scritture, di offrirci la sua misericordia nel sacramento della Riconciliazione, di farsi uno con noi nella Comunione eucaristica.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 importante anche il confronto e il dialogo <i>con gli altri<\/i>, nostri fratelli e sorelle nella fede, che hanno pi\u00f9 esperienza e ci aiutano a vedere meglio e a scegliere tra le varie opzioni. Il giovane Samuele, quando sente la voce del Signore, non la riconosce subito e per tre volte corre da Eli, l\u2019anziano sacerdote, che alla fine gli suggerisce la risposta giusta da dare alla chiamata del Signore: \u00abSe ti chiamer\u00e0, dirai: \u201cParla, Signore, perch\u00e9 il tuo servo ti ascolta\u201d\u00bb (<i>1 Sam <\/i>3,9). Nei vostri dubbi, sappiate che potete contare sulla Chiesa. So che ci sono bravi sacerdoti, consacrati e consacrate, fedeli laici, molti dei quali giovani a loro volta, che come fratelli e sorelle maggiori nella fede possono accompagnarvi; animati dallo Spirito Santo sapranno aiutarvi a decifrare i vostri dubbi e a leggere il disegno della vostra vocazione personale. L\u2019\u201caltro\u201d non \u00e8 solo la guida spirituale, ma \u00e8 anche chi ci aiuta ad aprirci a tutte le infinite ricchezze dell\u2019esistenza che Dio ci ha dato. \u00c8 necessario aprire spazi nelle nostre citt\u00e0 e comunit\u00e0 per crescere, per sognare, per guardare orizzonti nuovi! Mai perdere il gusto di godere dell\u2019incontro, dell\u2019amicizia, il gusto di sognare insieme, di camminare con gli altri. I cristiani autentici non hanno paura di aprirsi agli altri, di condividere i loro spazi vitali trasformandoli in spazi di fraternit\u00e0. Non lasciate, cari giovani, che i bagliori della giovent\u00f9 si spengano nel buio di una stanza chiusa in cui l\u2019unica finestra per guardare il mondo \u00e8 quella del computer e dello smartphone. Spalancate le porte della vostra vita! I vostri spazi e tempi siano abitati da persone concrete, relazioni profonde, con le quali poter condividere esperienze autentiche e reali nel vostro quotidiano.<\/p>\n<p>2.<i>\u00a0Maria!<\/i><\/p>\n<p>\u00abIo ti ho chiamato per nome\u00bb (<i>Is <\/i>43,1). Il primo motivo per non temere \u00e8 proprio il fatto che Dio ci chiama <i>per nome<\/i>. L\u2019angelo, messaggero di Dio, ha chiamato Maria per nome. Dare nomi \u00e8 proprio di Dio. Nell\u2019opera della creazione, Egli chiama all\u2019esistenza ogni creatura col suo nome. Dietro il nome c\u2019\u00e8 un\u2019identit\u00e0, ci\u00f2 che \u00e8 unico in ogni cosa, in ogni persona, quell\u2019intima essenza che solo Dio conosce fino in fondo. Questa prerogativa divina \u00e8 stata poi condivisa con l\u2019uomo, al quale Dio concesse di dare un nome agli animali, agli uccelli e anche ai propri figli (<i>Gen <\/i>2,19-21; 4,1). Molte culture condividono questa profonda visione biblica riconoscendo nel nome la rivelazione del mistero pi\u00f9 profondo di una vita, il significato di un\u2019esistenza.<\/p>\n<p>Quando chiama per nome una persona, Dio le rivela al tempo stesso la sua <i>\u00a0vocazione<\/i>, il suo progetto di santit\u00e0 e di bene, attraverso il quale quella persona diventer\u00e0 un dono per gli altri e che la render\u00e0 unica. E anche quando il Signore vuole allargare gli orizzonti di una vita, sceglie di dare alla persona chiamata un <i>nuovo nome<\/i>, come fa con Simone, chiamandolo \u201cPietro\u201d. Da qui \u00e8 venuto l\u2019uso di assumere un nuovo nome quando si entra in un ordine religioso, ad indicare una nuova identit\u00e0 e una nuova missione. In quanto personale e unica, la chiamata divina richiede da noi il coraggio di svincolarci dalla pressione omologante dei luoghi comuni, perch\u00e9 la nostra vita sia davvero un dono originale e irrepetibile per Dio, per la Chiesa e per gli altri.<\/p>\n<p>Cari giovani, l\u2019essere chiamati per nome \u00e8 dunque un segno della nostra grande dignit\u00e0 agli occhi di Dio, della sua predilezione per noi. E Dio chiama ciascuno di voi per nome. Voi siete <i>il \u201ctu\u201d di Dio<\/i>, preziosi ai suoi occhi, degni di stima e amati (cfr <i>Is <\/i>43,4). Accogliete con gioia questo dialogo che Dio vi propone, questo appello che Egli rivolge a voi chiamandovi per nome.<\/p>\n<p>3. <i>Hai trovato grazia presso Dio<\/i><\/p>\n<p>Il motivo principale per cui Maria non deve temere \u00e8 perch\u00e9 ha trovato grazia presso Dio. La parola \u201cgrazia\u201d ci parla di amore gratuito, non dovuto. Quanto ci incoraggia sapere che non dobbiamo meritare la vicinanza e l\u2019aiuto di Dio presentando in anticipo un \u201ccurriculum d\u2019eccellenza\u201d, pieno di meriti e di successi! L\u2019angelo dice a Maria che ha <i>gi\u00e0<\/i> trovato grazia presso Dio, non che la otterr\u00e0 in futuro. E la stessa formulazione delle parole dell\u2019angelo ci fa capire che la grazia divina \u00e8 continuativa, non qualcosa di passeggero o momentaneo, e per questo non verr\u00e0 mai meno. Anche in futuro ci sar\u00e0 sempre la grazia di Dio a sostenerci, soprattutto nei momenti di prova e di buio.<\/p>\n<p>La presenza continua della grazia divina ci incoraggia ad abbracciare con fiducia la nostra vocazione, che esige un impegno di fedelt\u00e0 da rinnovare tutti i giorni. La strada della vocazione non \u00e8 infatti priva di croci: non solo i dubbi iniziali, ma anche le frequenti tentazioni che si incontrano lungo il cammino. Il sentimento di inadeguatezza accompagna il discepolo di Cristo fino alla fine, ma egli sa di essere assistito dalla grazia di Dio.<\/p>\n<p>Le parole dell\u2019angelo discendono sulle paure umane dissolvendole con la forza della buona notizia di cui sono portatrici: la nostra vita non \u00e8 pura casualit\u00e0 e mera lotta per la sopravvivenza, ma ciascuno di noi \u00e8 una storia amata da Dio. L\u2019aver \u201ctrovato grazia ai suoi occhi\u201d significa che il Creatore scorge una bellezza unica nel nostro essere e ha un disegno magnifico per la nostra esistenza. Questa consapevolezza non risolve certamente tutti i problemi o non toglie le incertezze della vita, ma ha la forza di trasformarla nel profondo. L\u2019ignoto che il domani ci riserva non \u00e8 una minaccia oscura a cui bisogna sopravvivere, ma un tempo favorevole che ci \u00e8 dato per vivere l\u2019unicit\u00e0 della nostra vocazione personale e condividerla con i nostri fratelli e sorelle nella Chiesa e nel mondo.<\/p>\n<p>4. <i>Coraggio nel presente<\/i><\/p>\n<p>Dalla certezza che la grazia di Dio \u00e8 con noi proviene la forza di avere coraggio nel presente: coraggio per portare avanti quello che Dio ci chiede qui e ora, in ogni ambito della nostra vita; coraggio per abbracciare la vocazione che Dio ci mostra; coraggio per vivere la nostra fede senza nasconderla o diminuirla.<\/p>\n<p>S\u00ec, quando ci apriamo alla grazia di Dio, l\u2019impossibile diventa realt\u00e0. \u00abSe Dio \u00e8 per noi, chi sar\u00e0 contro di noi?\u00bb <i>(Rm <\/i>8,31). La grazia di Dio tocca l\u2019oggi della vostra vita, vi \u201cafferra\u201d cos\u00ec come siete, con tutti i vostri timori e limiti, ma rivela anche i meravigliosi piani di Dio! Voi giovani avete bisogno di sentire che qualcuno ha davvero fiducia in voi: sappiate che il Papa si fida di voi, che la Chiesa si fida di voi! E voi, fidatevi della Chiesa!<\/p>\n<p>Alla giovane Maria fu affidato un compito importante proprio perch\u00e9 era giovane. Voi giovani avete forza, attraversate una fase della vita in cui non mancano certo le energie. Impiegate questa forza e queste energie per migliorare il mondo, incominciando dalle realt\u00e0 a voi pi\u00f9 vicine. Desidero che nella Chiesa vi siano affidate responsabilit\u00e0 importanti, che si abbia il coraggio di lasciarvi spazio; e voi, preparatevi ad assumere queste responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Vi invito a contemplare ancora l\u2019amore di Maria: un amore premuroso, dinamico, concreto. Un amore pieno di audacia e tutto proiettato verso il dono di s\u00e9. Una Chiesa pervasa da queste qualit\u00e0 mariane sar\u00e0 sempre Chiesa in uscita, che va oltre i propri limiti e confini per far traboccare la grazia ricevuta. Se ci lasceremo contagiare dall\u2019esempio di Maria, vivremo in concreto quella carit\u00e0 che ci spinge ad amare Dio al di sopra di tutto e di noi stessi, ad amare le persone con le quali condividiamo la vita quotidiana. E ameremo anche chi ci potrebbe sembrare di per s\u00e9 poco amabile. \u00c8 un amore che si fa servizio e dedizione, soprattutto verso i pi\u00f9 deboli e i pi\u00f9 poveri, che trasforma i nostri volti e ci riempie di gioia.<\/p>\n<p>Vorrei concludere con le belle parole di San Bernardo in una sua famosa omelia sul mistero dell\u2019Annunciazione, parole che esprimono l\u2019attesa di tutta l\u2019umanit\u00e0 per la risposta di Maria: \u00abHai udito, Vergine, che concepirai e partorirai un figlio; hai udito che questo avverr\u00e0 non per opera di un uomo, ma per opera dello Spirito Santo. L\u2019angelo aspetta la risposta; [\u2026] Aspettiamo, o Signora, una parola di compassione anche noi. [\u2026] Per la tua breve risposta dobbiamo essere rinnovati e richiamati in vita. [\u2026] Tutto il mondo \u00e8 in attesa, prostrato alle tue ginocchia. [\u2026] O Vergine, da\u2019 presto la risposta\u00bb (<i>Om.<\/i> 4, 8;<i>\u00a0Opera omnia<\/i>, ed. Cisterc. 4, 1966, 53-54).<\/p>\n<p>Carissimi giovani, il Signore, la Chiesa, il mondo, aspettano anche la vostra risposta alla chiamata unica che ognuno ha in questa vita! Mentre si avvicina la GMG di Panam\u00e1, vi invito a prepararvi a questo nostro appuntamento con la gioia e l\u2019entusiasmo di chi vuol essere partecipe di una grande avventura. La GMG \u00e8 per i coraggiosi! Non per giovani che cercano solo la comodit\u00e0 e che si tirano indietro davanti alle difficolt\u00e0. Accettate la sfida?<\/p>\n<p><i>Dal Vaticano, 11 febbraio 2018<\/i><\/p>\n<p><i>VI Domenica del Tempo Ordinario<\/i><br \/><i>\u00a0Memoria della B.V. Maria di Lourdes<\/i><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>FRANCESCO<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\">\u00a9 Copyright &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/p>\n<\/div>\n\n<a class=\"download\" href=\"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/06\/papa-francesco_20180211_messaggio-giovani_2018_of_i.pdf\" download>papa-francesco_20180211_messaggio-giovani_2018_of_i <i class=\"fa btn btn-download fa-download\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00bbF\u00fcrchte dich nicht, Maria; denn du hast bei Gott Gnade gefunden\u00ab (Lk 1,30)<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3307"}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3307"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5112,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3307\/revisions\/5112"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}