{"id":3304,"date":"2018-05-17T11:45:00","date_gmt":"2018-05-17T09:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.bischoefe.ch\/?p=3304"},"modified":"2021-05-11T09:57:26","modified_gmt":"2021-05-11T07:57:26","slug":"i-giovani-la-fede-e-il-discernimento-vocazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/i-giovani-la-fede-e-il-discernimento-vocazionale\/","title":{"rendered":"&#8220;I giovani, la fede e il discernimento vocazionale&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"attribute-short_description\">\n<div class=\"attribute-short_description\">\n<div id=\"yui_3_15_0_1_1593114451428_199\" class=\"attribute-short_description\">\n<p id=\"yui_3_15_0_1_1593114451428_198\"><strong>Documento della Riunione pre-sinodale in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma, 19-24 marzo 2018), 24.03.2018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"attribute-description\">\n<p class=\" text-center\">SINODO DEI VESCOVI<br>XV ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA<br>\u00abI GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE\u00bb<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>RIUNIONE PRE-SINODALE<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\">ROMA, 19-24 MARZO 2018<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>DOCUMENTO<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>INTRODUZIONE<\/b><\/p>\n<p>I giovani di oggi si confrontano con una serie di sfide e opportunit\u00e0 esterne ed interne, molte delle quali sono specifiche dei loro contesti individuali e alcune sono condivise tra Continenti. Alla luce di ci\u00f2, \u00e8 necessario per la Chiesa esaminare il modo in cui pensa ai giovani e si impegna per loro, in modo da essere una guida efficace, rilevante e vivificante nel corso della loro vita.<\/p>\n<p>Questo documento \u00e8 una piattaforma sintetizzata per esprimere alcuni dei nostri pensieri ed esperienze. \u00c8 importante notare che queste sono le riflessioni di giovani del 21\u00b0 secolo provenienti da diverse religioni e contesti culturali. In tal senso, la Chiesa dovrebbe vedere queste riflessioni non come un\u2019analisi empirica di un qualsiasi altro tempo passato ma, piuttosto, come un\u2019espressione di dove ci troviamo, dove siamo diretti e come un indicatore di cosa la Chiesa deve fare per andare avanti.<\/p>\n<p>\u00c8 importante innanzitutto chiarire i parametri di questo documento. Non si tratta di comporre un trattato teologico n\u00e9 di stabilire un nuovo insegnamento della Chiesa. \u00c8 piuttosto un documento che rispecchia le specifiche realt\u00e0, personalit\u00e0, credenze ed esperienze dei giovani del mondo. Esso \u00e8 destinato ai Padri sinodali. \u00c8 volto a fornire ai vescovi una bussola che miri ad una maggiore comprensione dei giovani; uno strumento di navigazione per il prossimo sinodo dei vescovi su \u201cGiovani, la Fede e il discernimento vocazionale\u201d ad ottobre 2018. \u00c8 importante notare che queste esperienze siano viste e capite secondo i vari contesti giovanili in cui sono situate.<\/p>\n<p>Queste riflessioni sono scaturite dall\u2019incontro di pi\u00f9 di 300 giovani rappresentanti da tutto il mondo, convenuti a Roma dal 19 al 24 marzo 2018 per l\u2019inaugurazione della Riunione pre-sinodale dei giovani e la partecipazione di 15.000 giovani collegati online attraverso gruppi Facebook.<\/p>\n<p>Questo documento \u00e8 concepito come un riassunto di tutti i contributi dei partecipanti basati sul lavoro di 20 gruppi linguistici, e di ulteriori 6 gruppi tramite i social media. Esso sar\u00e0 una fonte, tra le altre, che contribuir\u00e0 all\u2019<i>Instrumentum Laboris <\/i>del Sinodo dei Vescovi 2018. La nostra speranza \u00e8 che la Chiesa e le altre istituzioni possano imparare dal processo di questa Riunione pre-sinodale ed ascoltare le voci dei giovani.<\/p>\n<p>Detto questo, possiamo procedere a esplorare con apertura e fede i luoghi in cui il giovane si situa oggi, come egli si percepisce in relazione agli altri e <u>come<\/u> noi, in quanto Chiesa, possiamo accompagnare i giovani verso una comprensione profonda di se stessi e del posto che hanno nel mondo.<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>PARTE I<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>SFIDE E OPPORTUNIT\u00c0 DEI GIOVANI NEL MONDO DI OGGI<\/b><\/p>\n<p><b>(1) La formazione della personalit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>I giovani cercano il senso di se stessi in comunit\u00e0 che siano di sostegno, edificanti, autentiche e accessibili, cio\u00e8 comunit\u00e0 in grado di valorizzarli. Riconosciamo luoghi che possono aiutare lo sviluppo della propria personalit\u00e0, tra i quali la famiglia occupa una posizione privilegiata. In molte parti del mondo, il ruolo degli anziani e la riverenza verso gli antenati sono fattori che contribuiscono alla formazione delle loro identit\u00e0. Tuttavia, questo non \u00e8 un dato universalmente condiviso, visto che i modelli della famiglia tradizionale sono in declino in vari luoghi. Questo reca con s\u00e9 sofferenza, anche nei giovani. Alcuni si allontanano dalle tradizioni famigliari, sperando di essere pi\u00f9 originali di ci\u00f2 che considerano come \u201cbloccato nel passato\u201d o \u201cfuori moda\u201d. In alcune zone del mondo, invece, i giovani cercano la loro identit\u00e0 rimanendo saldi alle loro tradizioni famigliari, sforzandosi di essere fedeli al modo in cui sono cresciuti.<\/p>\n<p>La Chiesa ha quindi bisogno di sostenere meglio le famiglie e la loro formazione. Questo \u00e8 particolarmente significativo in quei Paesi dove non vi \u00e8 libert\u00e0 di espressione, dove ai giovani \u2013 specialmente ai minori \u2013 non \u00e8 permesso partecipare alla vita della Chiesa; per questo, devono essere formati alla fede a casa dai loro genitori.<\/p>\n<p>Il senso di appartenenza \u00e8 un fattore significativo nella formazione della proprio identit\u00e0. L\u2019esclusione sociale \u00e8 un fattore che contribuisce alla perdita di autostima e di identit\u00e0 sperimentata da molti. In Medio Oriente, molti giovani si sentono obbligati a convertirsi ad altre religioni al fine di essere accettati dai loro coetanei e dalla cultura dominante che li circonda. Questo \u00e8 sentito fortemente anche dalle comunit\u00e0 di migranti in Europa, che soffrono inoltre il peso dell\u2019esclusione sociale e dell\u2019abbandono della loro identit\u00e0 culturale per assimilarsi alla cultura dominante. Questa \u00e8 un campo in cui la Chiesa ha bisogno di progettare e fornire spazi di guarigione per le nostre famiglie, in risposta a questi problemi, mostrando che c\u2019\u00e8 spazio per tutti.<\/p>\n<p>\u00c8 inoltre opportuno osservare che l\u2019identit\u00e0 dei giovani \u00e8 anche formata dalle interazioni esterne e dall\u2019appartenenza a specifici gruppi, associazioni e movimenti, attivi anche al di fuori della chiesa. Alle volte le parrocchie non sono pi\u00f9 dei luoghi di incontro. Riconosciamo anche il ruolo degli educatori e amici come responsabili dei gruppi giovanili che possono diventare buoni esempi. Abbiamo bisogno di trovare modelli attraenti, coerenti e autentici. Abbiamo bisogno di spiegazioni razionali e critiche a questioni complesse &#8211; le risposte semplicistiche non sono sufficienti.<\/p>\n<p>Per alcuni, la religione \u00e8 ormai considerata una questione privata. A volte sentiamo che il sacro sembra qualcosa di separato della vita quotidiana. Molte volte la Chiesa appare come troppo severa ed \u00e8 spesso associata ad un eccessivo moralismo. A volte, nella Chiesa, \u00e8 difficile superare la logica del \u201csi \u00e8 sempre fatto cos\u00ec\u201d. Abbiamo bisogno di una Chiesa accogliente e misericordiosa, che apprezza le sue radici e i suoi tesori, amando tutti, anche quelli che non seguono quelli che crediamo essere gli \u201cstandard\u201d. Molti di coloro che cercano una vita pacifica finiscono per dedicarsi a filosofie o a esperienze alternative.<\/p>\n<p>Altri luoghi chiave di appartenenza sono i gruppi, come i social networks, gli amici ed i compagni di classe, cos\u00ec come i contesti sociali e l\u2019ambiente naturale. Questi sono luoghi in cui molti di noi passano la maggior parte del tempo. Spesso le nostre scuole non ci educano a sviluppare un pensiero critico.<\/p>\n<p>I momenti cruciali per lo sviluppo della nostra identit\u00e0 comprendono: decidere il nostro indirizzo di studi, scegliere la nostra professione, decidere ci\u00f2 in cui credere, scoprire la nostra sessualit\u00e0 e fare le scelte definitive per la vita.<\/p>\n<p>Inoltre, le nostre esperienze ecclesiali possono sia formare che influenzare la formazione della nostra identit\u00e0 e personalit\u00e0. I giovani sono profondamente coinvolti e interessati in argomenti come la sessualit\u00e0, le dipendenze, i matrimoni falliti, le famiglie disgregate, cos\u00ec come i grandi problemi sociali, come la criminalit\u00e0 organizzata e la tratta di esseri umani, la violenza, la corruzione, lo sfruttamento, il femminicidio, ogni forma di persecuzione e il degrado del nostro ambiente naturale. Questi sono elementi di profonda preoccupazione nelle comunit\u00e0 vulnerabili in tutto il mondo. Abbiamo paura perch\u00e9 in molti dei nostri Paesi troviamo instabilit\u00e0 sociale, politica ed economica.<\/p>\n<p>Alle prese con queste sfide, abbiamo bisogno di inclusione, accoglienza, misericordia e tenerezza da parte della Chiesa, sia come istituzione che come comunit\u00e0 di fede.<\/p>\n<p><b>(2) Rapporto con altre persone<\/b><\/p>\n<p>I giovani stanno cercano di dare senso ad un mondo molto complicato e diversificato. Abbiamo accesso a nuove possibilit\u00e0 di superare le diversit\u00e0 e le divisioni nel mondo, ma questo si sta realizzando in diverse realt\u00e0 e a vari livelli. Molti giovani sono abituati a vedere la diversit\u00e0 come una ricchezza, e considerano un\u2019opportunit\u00e0 un mondo pluralistico. Il multiculturalismo ha il potenziale di facilitare un ambiente per il dialogo e la tolleranza. Valorizziamo la diversit\u00e0 di idee nel nostro mondo globalizzato, il rispetto per il pensiero dell\u2019altro e la libert\u00e0 di espressione. Nonostante questo, vogliamo anche preservare la nostra identit\u00e0 culturale e evitare l\u2019uniformismo e la cultura dello scarto. Non dovremmo aver paura della nostra diversit\u00e0 ma valorizzare le nostre differenze e tutto ci\u00f2 che ci rende unici. A volte ci sentiamo esclusi per essere cristiani in ambienti sociali che sono avversi alla religione. Siamo coscienti di avere bisogno di incontro tra noi e con gli altri per poter costruire dei legami profondi.<\/p>\n<p>In alcuni Paesi la fede cristiana \u00e8 in minoranza, mentre un\u2019altra religione \u00e8 dominante. I Paesi con radici cristiane hanno una tendenza a rifiutare gradualmente la Chiesa e la religione. Altri stanno provando a dare un senso alla fede in una societ\u00e0 incrementalmente secolare, dove la libert\u00e0 di coscienza e di religione \u00e8 sotto attacco. Il razzismo a differenti livelli tocca i giovani in diverse parti del mondo. C\u2019\u00e8 ancora un\u2019opportunit\u00e0 per la Chiesa di proporre un altro \u201cmodo\u201d ai giovani per vivere la loro vita, ma questo deve essere fatto tra contesti sociali spesso complicati.<\/p>\n<p>In questo modo \u00e8 spesso difficile per i giovani anche sentire il messaggio del vangelo. Questo \u00e8 accentuato in zone dove le tensioni tra le persone potrebbero diventare molto comuni, nonostante un generale apprezzamento per la diversit\u00e0. Un\u2019attenzione particolare deve essere dedicata ai nostri fratelli e sorelle cristiani che sono perseguitati nel mondo. Ricordiamo le nostre radici cristiane nel sangue dei martiri e mentre preghiamo per la fine di ogni persecuzione, siamo riconoscenti per la loro testimonianza di fede al mondo. Inoltre, non c\u2019\u00e8 ancora un consenso vincolante sulla questione dell\u2019accoglienza dei migranti e dei rifugiati e nemmeno sulle problematiche che causano questo fenomeno &#8211; tutto questo nonostante il riconoscimento del dovere universale alla cura per la dignit\u00e0 di ogni persona umana.<\/p>\n<p>In un mondo globalizzato e inter-religioso, la Chiesa ha bisogno non solo di un modello ma anche di un\u2019ulteriore elaborazione sulle linee teologiche gi\u00e0 esistenti per un pacifico e costruttivo dialogo con persone di altre fedi e tradizioni.<\/p>\n<p><b>(3) I giovani e il futuro<\/b><\/p>\n<p>I giovani sognano sicurezza, stabilit\u00e0 e pienezza. Molti sperano in una vita migliore per la loro famiglia. In molte parti del mondo, questo significa cercare la sicurezza per la propria persona; per altri questo significa pi\u00f9 specificatamente cercare un buon lavoro e un certo stile di vita. Trovare un luogo di appartenenza \u00e8 invece un sogno condiviso che oltrepassa continenti e oceani.<\/p>\n<p>Sogniamo maggiori opportunit\u00e0, di una societ\u00e0 che sia coerente e si fidi di noi. Cerchiamo di essere ascoltati e non solamente di essere spettatori nella societ\u00e0, ma partecipanti attivi. Cerchiamo una Chiesa che ci aiuti a trovare la nostra vocazione, in tutti i suoi significati. Inoltre, tristemente, non tutti crediamo che la santit\u00e0 sia qualcosa di raggiungibile e che sia una via verso la felicit\u00e0. Abbiamo bisogno di rivitalizzare il senso di comunit\u00e0 che ci guida a un senso di appartenenza.<\/p>\n<p>Alcune preoccupazioni pratiche rendono la nostra vita difficile. Molti giovani hanno sperimentato grandi traumi in varie maniere. Molti soffrono ancora sotto il peso di disabilit\u00e0 mentali e fisiche. La Chiesa deve sostenerci e provvedere nell\u2019assisterci in questa nostra guarigione. In alcune parti del mondo, l\u2019unica via per ottenere un futuro sicuro \u00e8 ricevere un\u2019istruzione universitaria o lavorare eccessivamente. Se da un lato questo \u00e8 uno standard comunemente approvato, dall\u2019altro occorre dire che non \u00e8 sempre possibile attuarlo per una serie di circostanze in cui i giovani si trovano. Questa idea \u00e8 una concetto dominante ed ha influenzato il modo in cui concepiamo il lavoro. Nonostante questa realt\u00e0, i giovani vogliono affermare la dignit\u00e0 intrinseca del lavoro. A volte, finiamo per rinunciare ai nostri sogni. Abbiamo troppa paura, e alcuni di noi hanno smesso di sognare. Questo si nota nelle molte pressioni socio-economiche che possono gravemente drenare il senso di speranza tra i giovani. Succede anche che non abbiamo neanche pi\u00f9 l\u2019opportunit\u00e0 di continuare a sognare.<\/p>\n<p>Per questa ragione i giovani cercano si impegnano e si rivolgono verso le problematiche di giustizia sociale dei nostri tempi. Cerchiamo l\u2019opportunit\u00e0 per poter lavorare e costruire un mondo migliore. A tal proposito, la Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica \u00e8 in particolar modo strumento d\u2019informazione privilegiato per i giovani cattolici che vogliono perseguire questa vocazione. Vogliamo un mondo di pace, che tenga insieme un\u2019ecologia integrale con una economia globale sostenibile. Per i giovani che vivono in regioni del mondo instabili e vulnerabili, c\u2019\u00e8 la speranza e l\u2019aspettativa di azioni concrete da parte dei governi e della societ\u00e0: mettere fine ai conflitti e alla corruzione, occuparsi dei cambiamenti climatici, delle disuguaglianze sociali e della sicurezza. Ci\u00f2 che \u00e8 importante tenere presente \u00e8 che, indipendentemente dal contesto, ognuno condivide la stessa aspirazione innata per ideali nobili: pace, amore, fiducia, equit\u00e0, libert\u00e0 e giustizia.<\/p>\n<p>I giovani sognano una vita migliore, per\u00f2 molti sono obbligati a emigrare per trovare una migliore situazione economica e ambientale migliore. Desiderano la pace, e sono in particolar modo attratti dal \u201cmito dell\u2019Occidente\u201d, cos\u00ec come \u00e8 rappresentato attraverso i media. I giovani africani sognano una chiesa locale autonoma, che non imponga aiuti che alimentino la dipendenza, ma che sia un contributo vivificante alle sue comunit\u00e0. Nonostante i tanti conflitti e le periodiche ondate di violenza, i giovani rimangono pieni di speranza. In molti Paesi occidentali i loro sogni sono basati sullo sviluppo personale e la realizzazione di s\u00e9.<\/p>\n<p>In molti luoghi esiste un ampio divario fra i desideri dei giovani e la loro capacit\u00e0 di prendere decisioni a lungo termine.<\/p>\n<p><b>(4) Rapporto con la tecnologia<\/b><\/p>\n<p>Quando ci riferiamo alla tecnologia, \u00e8 necessario comprendere il duplice aspetto del suo utilizzo. Se da un lato i progressi tecnologici hanno migliorato sensibilmente le nostre vite, \u00e8 anche necessario farne uso in maniera prudente. Come in tutte le cose, un utilizzo sconsiderato pu\u00f2 avere delle conseguenze negative. Mentre per qualcuno la tecnologia ha arricchito le nostre relazioni, per tanti altri ha preso la forma di una dipendenza, diventando un sostituto della relazione umana e persino di Dio. Nonostante questo, la tecnologia \u00e8 ormai parte integrante della vita dei giovani, e come tale deve essere compresa. Paradossalmente in alcuni paesi la tecnologia, internet in particolare, \u00e8 accessibile gratuitamente, mentre il sostentamento quotidiano e i servizi di base sono insufficienti.<\/p>\n<p>L\u2019impatto dei social media nelle vite dei giovani non pu\u00f2 essere sottovalutato. I social media sono una parte rilevante dell\u2019identit\u00e0 dei giovani e del loro modo di vivere. Mai come prima, gli ambienti digitali hanno il potere senza precedenti di unire persone geograficamente distanti. Lo scambio di informazioni, ideali, valori e interessi comuni \u00e8 oggi pi\u00f9 possibile di ieri. L\u2019accesso a strumenti di formazione online ha aperto opportunit\u00e0 educative per i giovani che vivono in aree remote e ha reso l\u2019accesso alla conoscenza a portata di click.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019altra faccia della tecnologia si mostra nello svilupparsi di certi vizi. Questo pericolo si manifesta in forme come l\u2019isolamento, la pigrizia, la desolazione, la noia. \u00c8 evidente che i giovani di tutto il mondo stiano consumando in maniera ossessiva i prodotti multimediali. Sebbene viviamo in un mondo iperconnesso, la comunicazione tra i giovani rimane limitata a gruppi tra loro simili. Mancano spazi e opportunit\u00e0 per sperimentare la diversit\u00e0. La cultura dei mass-media esercita ancora molta influenza sulle vite e sugli ideali dei giovani. L\u2019avvento dei social media ha sollevato nuove sfide riguardo l\u2019ampiezza della sfera di influenza che i social media hanno sui giovani.<\/p>\n<p>Spesso i giovani tendono ad avere diversi comportamenti negli ambienti online e in quelli offline. \u00c8 necessario offrire formazione ai giovani su come vivere le loro vite digitali. Le relazioni online possono diventare disumane. Gli spazi digitali ci rendono ciechi alla fragilit\u00e0 dell\u2019altro e ci impediscono l\u2019introspezione. Problemi come la pornografia pervertono la percezione che il giovane ha della propria sessualit\u00e0. La tecnologia usata in questo modo crea una ingannevole realt\u00e0 parallela che ignora la dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p>Altri rischi includono: la perdita di identit\u00e0 collegata a una rappresentazione errata della persona, una costruzione virtuale della personalit\u00e0 e la perdita di una presenza sociale radicata nella realt\u00e0. Inoltre, i rischi a lungo termine includono: la perdita di memoria, di cultura e di creativit\u00e0 dinanzi all\u2019immediatezza dell\u2019accesso all\u2019informazione e alla perdita di concentrazione legata alla frammentazione. Poi, esiste una cultura dominante dell\u2019apparenza.<\/p>\n<p>La conversazione sulla tecnologia non si limita a internet. Nel campo della bioetica, la tecnologia pone nuove sfide e nuovi rischi riguardo alla salvaguardia della vita umana in ogni sua fase. L\u2019avvento dell\u2019intelligenza artificiale e di nuove tecnologie come la robotica e l\u2019automazione pongono rischi alle opportunit\u00e0 d\u2019impiego per le comunit\u00e0 di lavoratori. La tecnologia pu\u00f2 essere nociva alla dignit\u00e0 umana se non usata con consapevolezza e prudenza: la dignit\u00e0 umana deve sempre guidarne l\u2019utilizzo.<\/p>\n<p>Offriamo qui due proposte concrete riguardo alla tecnologia. In primis, la Chiesa, impegnandosi in un dialogo costante con i giovani, dovrebbe approfondire la sua comprensione della tecnologia cos\u00ec da poter aiutarci nel ponderare il suo utilizzo. Inoltre la Chiesa dovrebbe considerare la tecnologia &#8211; in particolare internet &#8211; come un terreno fertile per la Nuova Evangelizzazione. I risultati di queste riflessioni dovrebbero essere formalizzati attraverso un documento ufficiale della Chiesa. In secondo luogo, la Chiesa dovrebbe rivolgere la sua attenzione alla piaga della pornografia, includendo gli abusi in rete sui minori, il cyberbullismo e il conto salato che essi presentano alla nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p><b>(5) La ricerca del senso dell\u2019esistenza<\/b><\/p>\n<p>Molti giovani non sanno rispondere alla domanda \u201cqual \u00e8 il senso della tua vita?\u201d. Non sempre riescono a collegare la vita con il senso del trascendente. Tanti giovani, avendo perso fiducia nelle istituzioni, non si riconoscono pi\u00f9 nelle religioni tradizionali e non si definirebbero come \u201creligiosi\u201d. Tuttavia, i giovani sono aperti alla spiritualit\u00e0.<\/p>\n<p>In molti lamentano quanto poco i loro coetanei cerchino le risposte al significato della vita in un contesto di fede e chiesa. In molti luoghi del mondo, i giovani, danno significato alle loro vite attraverso il loro lavoro e i successi personali. La difficolt\u00e0 nel trovare stabilit\u00e0 in questi ambiti produce insicurezza e ansia. Molti sono costretti a emigrare per trovare un contesto che gli permetta di lavorare. Altri, invece, abbandonano famiglia e cultura a causa dell\u2019instabilit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>Infine, altri hanno sottolineato che, sebbene i giovani riescano ad interrogarsi sul senso dell\u2019esistenza, questo non sempre implica che siano pronti a dedicarsi in maniera decisiva a Ges\u00f9 e alla Chiesa. Oggi la religione non \u00e8 pi\u00f9 vista come il mezzo principale attraverso il quale un giovane si incammina verso la ricerca di senso, in quanto spesso ci si rivolge a tendenze e ideologie moderne. Gli scandali attribuiti alla Chiesa \u2013 sia quelli reali, che quelli solo percepiti come tali &#8211; condizionano la fiducia dei giovani nella Chiesa e nelle istituzioni tradizionali che essa rappresenta.<\/p>\n<p>La Chiesa pu\u00f2 rivestire un ruolo vitale nell\u2019assicurare che questi giovani non siano esclusi, bens\u00ec che si sentano accettati. Questo trova la sua realizzazione anche quando cerchiamo di promuovere la dignit\u00e0 delle donne, sia nella Chiesa che nel pi\u00f9 ampio contesto sociale. Oggi un problema diffuso nella societ\u00e0 legato \u00e8 la mancanza di parit\u00e0 fra uomo e donna. Ci\u00f2 \u00e8 vero anche nella Chiesa. Ci sono dei grandi esempi di donne che hanno svolto il loro servizio in comunit\u00e0 religiose consacrate e rivestendo ruoli di responsabilit\u00e0 nel laicato. D\u2019altro canto, per alcune giovani donne questi esempi non sono sempre visibili. Una domanda chiave emerge da queste riflessioni: quali sono i luoghi nei quali le donne sono in grado di prosperare all\u2019interno della Chiesa e della societ\u00e0?<\/p>\n<p>La Chiesa pu\u00f2 affrontare questi problemi con un vero confronto e uno sguardo aperto alle diverse idee ed esperienze.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 spesso grande disaccordo tra i giovani, sia nella Chiesa che nel mondo, riguardo a quegli insegnamenti che oggi sono particolarmente dibattuti. Tra questi troviamo: contraccezione, aborto, omosessualit\u00e0, convivenza, matrimonio e anche come viene percepito il sacerdozio nelle diverse realt\u00e0 della Chiesa. Ci\u00f2 che \u00e8 importante notare \u00e8 che, indipendentemente dal loro livello di comprensione degli insegnamenti della Chiesa, troviamo ancora disaccordo e un dibattito aperto tra i giovani su queste questioni problematiche. Di conseguenza vorrebbero che la Chiesa cambiasse i suoi insegnamenti o, perlomeno, che fornisca una migliore esplicazione e formazione su queste questioni. Nonostante questo dibattito interno, i giovani cattolici cui convinzioni sono in contrasto con l\u2019insegnamento ufficiale desiderano comunque essere parte della Chiesa. D\u2019altra parte, molti giovani cattolici accettano questi insegnamenti e trovano in essi una fonte di gioia. Desiderano che la Chiesa non solo si tenga ben salda ai suoi insegnamenti, sebbene impopolari, ma li proclami anche con maggiore profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel mondo la relazione con il sacro \u00e8 una questione complessa. La cristianit\u00e0 \u00e8 spesso vista come qualcosa che appartiene al passato, e il suo valore o la sua rilevanza per le nostre vite non sono pi\u00f9 compresi. Allo stesso tempo, in alcune comunit\u00e0 si da priorit\u00e0 al sacro in quanto la vita quotidiana \u00e8 strutturata intorno alla religione. In alcuni contesti asiatici il senso dell\u2019esistenza pu\u00f2 essere associato a filosofie orientali.<\/p>\n<p>In ultima istanza, molti di noi desiderano fortemente conoscere Ges\u00f9, ma spesso faticano a comprendere che Lui solo \u00e8 la fonte di una vera scoperta di s\u00e9, poich\u00e9 \u00e8 nella relazione con Lui che la persona giunge, in ultima istanza, a scoprire se stessa. Di conseguenza, sembra che i giovani chiedano testimoni autentici: uomini e donne in grado di esprimere con passione la loro fede e la loro relazione con Ges\u00f9, e nello stesso tempo di incoraggiare altri ad avvicinarsi, incontrare e innamorarsi a loro volta di Ges\u00f9.<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>PARTE II<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>FEDE E VOCAZIONE, DISCERNIMENTO E ACCOMPAGNAMENTO<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 una gioia e una responsabilit\u00e0 sacra accompagnare i giovani nel loro viaggio di fede e discernimento. I giovani sono pi\u00f9 ricettivi di fronte ad una \u201cnarrativa della vita\u201d che ad un astratto sermone teologico; essi sono consapevoli e attenti, impegnandosi attivamente nel mondo e nella Chiesa. Per questo \u00e8 importante comprendere come i giovani percepiscono la fede, la vocazione e le sfide che si presentano nel discernimento.<\/p>\n<p><b>(6) I giovani e Ges\u00f9<\/b><\/p>\n<p>Il rapporto che i giovani hanno con Ges\u00f9 \u00e8 tanto vario quanto il numero dei giovani nel mondo. Molti di loro vedono Ges\u00f9 come loro Salvatore e Figlio di Dio. Inoltre, spesso i giovani trovano la vicinanza a Ges\u00f9 attraverso Sua madre, Maria. Altri, invece, possono non avere tale relazione con Ges\u00f9, ma lo vedono comunque come un riferimento morale e una buona persona. Molti giovani percepiscono Ges\u00f9 come un personaggio storico, appartenente ad un\u2019epoca ed ad una cultura passate, il quale non \u00e8 rilevante per le loro vite. Altri, invece, percepiscono Ges\u00f9 lontano dalla loro esperienza umana, distanza che per loro \u00e8 perpetrata dalla Chiesa. Inoltre, le false immagini che alcuni giovani hanno di Ges\u00f9 spesso li allontanano da Lui. Ideali erronei di cristiani modello appaiono fuori portata, cos\u00ec come i precetti dati dalla Chiesa. A causa di questo, il Cristianesimo \u00e8 percepito da alcuni come uno standard irraggiungibile.<\/p>\n<p>Un modo per sanare questa confusione che i giovani hanno riguardo a Ges\u00f9 comporta un ritorno alle Scritture, in modo da poter approfondire la loro conoscenza della persona di Cristo, la Sua vita, e la Sua umanit\u00e0. I giovani hanno bisogno di incontrare la missione di Cristo, e non ci\u00f2 che a loro pu\u00f2 sembrare una aspettativa morale irraggiungibile. In ogni caso, si sentono insicuri su come fare tutto ci\u00f2. L\u2019incontro con Ges\u00f9 deve essere promosso nei giovani, verso i quali la Chiesa deve rivolgersi.<\/p>\n<p><b>(7) La Fede e la Chiesa<\/b><\/p>\n<p>Per molti giovani, la fede \u00e8 diventata qualcosa inerente la sfera privata piuttosto che un evento comunitario, e le esperienze negative che alcuni di questi hanno avuto con la Chiesa hanno certamente contribuito a questa percezione. Molti giovani si relazionano con Dio ad un livello meramente personale, affermando di essere \u201cspirituali ma non religiosi\u201d, oppure concentrandosi solamente su una relazione personale con Ges\u00f9 Cristo. Alcuni giovani pensano che la Chiesa abbia sviluppato una cultura dove si presta attenzione al coinvolgimento nella sua compagine istituzionale, piuttosto che sulla persona di Cristo. Altri, invece, ritengono che le guide religiose siano disconnesse e preoccupate della dimensione amministrativa pi\u00f9 che della creazione di comunit\u00e0, e addirittura altri considerano la Chiesa come un\u2019entit\u00e0 irrilevante. Sembra quasi che questa si dimentichi che la Chiesa sono le<i>&nbsp;persone e <\/i>non la struttura. Ci sono giovani invece che sperimentano una Chiesa vicina, come nel caso di Africa, America Latina e Asia, cos\u00ec come in diversi movimenti di scala mondiale. Persino giovani che non vivono il Vangelo sentono un legame con la Chiesa. Questo senso di appartenenza e la famiglia sostengono i giovani nel loro cammino. Senza questo legame e punto di riferimento comunitario rischiano di trovarsi soli di fronte alle loro sfide. D\u2019altro canto, ci sono molti giovani che non percepiscono il bisogno di essere parte della Chiesa e che trovano senso per la loro esistenza al di fuori di essa.<\/p>\n<p>Purtroppo, in alcune parti del mondo, i giovani stanno lasciando la Chiesa in grande numero. Capire i motivi di questo fenomeno \u00e8 cruciale per poter andare avanti. I giovani che non hanno legami con la Chiesa, o che si sono allontanati da essa, lo fanno perch\u00e9\u2019 hanno sperimentato indifferenza, giudizio e rifiuto. \u00c8 possibile partecipare ad una messa e andar via senza aver sperimentato alcun senso di comunit\u00e0 o di famiglia in quanto Corpo di Cristo. I cristiani professano un Dio vivente, ma nonostante questo, troviamo celebrazioni e comunit\u00e0 che appaiono morte. I giovani sono attirati dalla gioia, che dovrebbe essere un segno distintivo della nostra fede. Desiderano vedere una Chiesa che sia testimone vivente di ci\u00f2 che insegna, e mostri l\u2019autenticit\u00e0 della strada verso la santit\u00e0, comprendendo l\u2019ammissione degli errori commessi e avendo l\u2019umilt\u00e0 di chiedere perdono. I giovani si aspettano che le guide della Chiesa \u2013 consacrati, religiosi e laici \u2013 ne siano un forte esempio. Sapere che i modelli di fede sono sia autentici che vulnerabili fa sentire anche i giovani liberi di esserlo. Non si vuole qui negare la sacralit\u00e0 del loro ministero, ma fare in modo che i giovani possano essere ispirati da loro in questo cammino verso la santit\u00e0.<\/p>\n<p>Spesso, i giovani hanno difficolt\u00e0 nel trovare uno spazio nella Chiesa in cui possano partecipare attivamente ed avere delle responsabilit\u00e0. I giovani, dalle loro esperienze, percepiscono una Chiesa che li considera troppo piccoli e inesperti per prendere decisioni, e che si aspetta solo errori da loro. Occorre avere fiducia nel fatto che i giovani possano guidare ed essere protagonisti del loro cammino spirituale. Non si tratta solo di imitare i pi\u00f9 saggi, ma di assumere veramente la responsabilit\u00e0 della propria missione, e di viverla seriamente. I movimenti e le nuove comunit\u00e0 nella Chiesa hanno sviluppato vie feconde non solo per l\u2019evangelizzazione dei giovani, ma anche per legittimarli nell\u2019essere i principali ambasciatori della fede per i loro coetanei.<\/p>\n<p>Un\u2019altra percezione comune di molti giovani \u00e8 la mancanza di chiarezza sul ruolo delle donne nella Chiesa. Se gi\u00e0 da una parte \u00e8 difficile per i giovani sentire un senso di appartenenza e <i>leadership<\/i> nella Chiesa, lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 per le giovani donne. Per questo, sarebbe d\u2019aiuto se la Chiesa non solo affermasse il ruolo della donna, ma che anche aiutasse i giovani a esplorarlo e a comprenderlo sempre pi\u00f9 chiaramente.<\/p>\n<p><b>(8) Il senso vocazionale della Vita<\/b><\/p>\n<p>Occorre trovare una semplice e chiara comprensione del significato di vocazione, che sia in grado di dare risalto al senso della chiamata, della missione, del desiderio e dell\u2019aspirazione a perseguirla. Un significato capace di renderla un concetto con il quale i giovani possano relazionarsi in questo momento della loro vita. Il termine \u201cvocazione\u201d \u00e8 stato a volte presentato come un concetto intellettualistico, percepito da molti come fuori portata. I giovani riescono a capire il senso di dare un significato alla vita e di essere al mondo per un motivo, ma molti non sanno come collegare questo senso alla vocazione intesa come dono e chiamata di Dio.<\/p>\n<p>Il termine \u201cvocazione\u201d \u00e8 quindi diventato, negli ambienti ecclesiastici, sinonimo della chiamata al presbiterato e alla vita religiosa. Se da una parte queste sono sante vocazioni degne di esser celebrate, \u00e8 d\u2019altro canto importante per i giovani sapere che la loro vocazione viene dalla dignit\u00e0 intrinseca della vita stessae che ciascuno ha la responsabilit\u00e0 di discernere chi \u00e8 chiamato ad essere e cosa \u00e8 chiamato a fare da Dio. C\u2019\u00e8 una pienezza propria in che va risaltata in ogni vocazione affinch\u00e9 i giovani possano aprire i loro cuori a questa possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>I giovani appartenenti alle diverse tradizioni religiose includono nel termine vocazione la vita, l\u2019amore, le aspirazioni, la ricerca del proprio posto nel mondo e il modo per contribuire ad esso, insieme alle vie per poter lasciare un segno tangibile. L\u2019idea generale che la vocazione \u00e8 una chiamata non \u00e8 chiara ai giovani, e per questo occorre una maggiore comprensione della vocazione cristiana (al presbiterato, alla vita religiosa, all\u2019apostolato laicale, al matrimonio e alla famiglia, etc\u2026) e della chiamata universale alla santit\u00e0.<\/p>\n<p><b>(9) Discernimento vocazionale<\/b><\/p>\n<p>Discernere la propria vocazione rappresenta una sfida, specialmente alla luce dei preconcetti inerenti a questo termine, ma i giovani la accettano comunque. Questo processo di discernimento pu\u00f2 essere un\u2019avventura che accompagna il cammino della vita. Detto questo, molti giovani non sanno come coinvolgersi in questo processo di discernimento, e questo costituisce una opportunit\u00e0 per la Chiesa per accompagnarli.<\/p>\n<p>Sono molti i fattori in gioco che influenzano la capacit\u00e0 di un giovane al momento di discernere la propria vocazione: la Chiesa, le differenze culturali, l\u2019offerta di lavoro, il mondo digitale, le aspettative familiari, la salute mentale e lo stato d\u2019animo, la pressione sociale dei propri pari, gli scenari politici, la vita di preghiera e devozioni, la Scrittura, la societ\u00e0, la tecnologia, etc\u2026 Trascorrere tempo in silenzio, facendo introspezione e pregando, cos\u00ec come leggere la Scrittura e approfondire la conoscenza d s\u00e9, sono opportunit\u00e0 che pochi giovani in realt\u00e0 sfruttano. Occorre una migliore introduzione a queste pratiche. Coinvolgersi con gruppi di preghiera, movimenti e comunit\u00e0 costruite su interessi comuni pu\u00f2 inoltre aiutare i giovani nel loro discernimento.<\/p>\n<p>Riconosciamo in particolar modo l\u2019eccezionale sfida che le giovani donne devono affrontare al momento di discernere la loro vocazione e il loro spazio nella Chiesa. Cos\u00ec come il \u201cs\u00ec\u201d di Maria alla chiamata di Dio \u00e8 stato fondamentale nell\u2019esperienza cristiana, occorre dare alle donne di oggi spazi in cui possano dire \u201cs\u00ec\u201d alla loro vocazione. Caldeggiamo la Chiesa ad approfondire la comprensione del ruolo della donna e valorizzando le giovani donne, siano esse laiche o consacrate, nello spirito dell\u2019amore che la Chiesa ha per Maria, madre di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><b>(10) Giovani e accompagnamento<\/b><\/p>\n<p>I giovani cercano compagni di cammino per attorniarsi da uomini e donne fedeli che comunichino la verit\u00e0 lasciandoli esprimere la loro concezione della fede e della vocazione. Tali persone non devono essere modelli di fede da emulare, ma testimoni vivi, in grado di evangelizzare attraverso le loro vite. Molti possono essere gli esempi all\u2019altezza di queste aspettative: possono essere volti familiari del focolare domestico, colleghi nella comunit\u00e0 locale, o martiri che testimoniano la loro fede dando la vita.<\/p>\n<p>Queste guide dovrebbero possedere alcune qualit\u00e0: essere un cristiano fedele impegnato nella Chiesa e nel mondo; una continua ricerca verso la santit\u00e0; non giudicare, bens\u00ec prendersi cura; ascoltare attivamente i bisogni dei giovani; rispondere con gentilezza; avere consapevolezza di se\u2019; saper riconoscere i propri limiti; conoscere le gioie e i dolori della vita spirituale.<\/p>\n<p>Una qualit\u00e0 di primaria importanza \u00e8 il saper riconoscersi umani e capaci di compiere errori: non perfetti, ma peccatori perdonati. Accade spesso che le guide vengano messe su un piedistallo, e se cadono questo ha un impatto devastante nella capacit\u00e0 dei giovani di impegnarsi nella Chiesa.<\/p>\n<p>Le guide non dovrebbero condurre i giovani ad essere dei seguaci passivi, ma a camminare insieme con loro, lasciandoli essere partecipanti attivi di questo viaggio. Essi dovrebbero rispettare la libert\u00e0 del processo di discernimento di un giovane, fornendo gli strumenti necessari per compiere adeguatamente questo processo. Una guida dovrebbe credere con tutto se stesso nella capacit\u00e0 che un giovane ha nel partecipare alla vita della Chiesa. Una guida dovrebbe coltivare i semi della fede nei giovani, senza alcuna aspettativa di vedere i frutti del lavoro che viene dallo Spirito Santo. Questo ruolo non dovrebbe esser circoscritto ai presbiteri e ai religiosi, ma anche il laicato dovrebbe esser legittimato a ricoprirlo. Tutte queste guide dovrebbero poter beneficiare di una buona formazione permanente.<\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>PARTE III<\/b><\/p>\n<p class=\" text-center\"><b>L\u2019AZIONE EDUCATIVA E PASTORALE DELLA CHIESA<\/b><\/p>\n<p><b>(11) Stile di Chiesa<\/b><\/p>\n<p>I giovani di oggi bramano una chiesa autentica. Con questo vogliamo esprimere, in particolar modo alla gerarchia ecclesiastica, la nostra richiesta per una comunit\u00e0 trasparente, accogliente, onesta, invitante, comunicativa, accessibile, gioiosa e interattiva.<\/p>\n<p>Una Chiesa credibile \u00e8 proprio quella che non ha paura di mostrarsi vulnerabile. Per questo, la Chiesa dovrebbe esser solerte e sincera nell\u2019ammettere i propri errori passati e presenti, presentandosi come formata da persone capaci di sbagli e incomprensioni.<\/p>\n<p>Tra questi errori, occorre menzionare i vari casi di abusi sessuali e una cattiva amministrazione delle ricchezze e del potere. La Chiesa dovrebbe continuare nel rafforzare la sua politica di tolleranza zero all\u2019interno delle proprie istituzioni, e cos\u00ec riconoscendosi umile e umana potr\u00e0 aumentare la propria credibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 di entrare in empatia con tutti i giovani del mondo. Tale atteggiamento da parte della Chiesa costituirebbe gi\u00e0 una grande differenza rispetto a quelle istituzioni e autorit\u00e0 verso le quali i giovani di oggi, nella maggior parte dei casi, gi\u00e0 non nutrono alcuna fiducia.<\/p>\n<p>La Chiesa attira ancor pi\u00f9 l\u2019attenzione dei giovani attraverso il suo radicarsi in Ges\u00f9 Cristo. Cristo, infatti, \u00e8 quella Verit\u00e0 che rende la Chiesa diversa da qualsiasi altro gruppo secolare nel quale essi potrebbero identificarsi. Per questo motivo, chiediamo alla Chiesa di continuare a comunicare la Verit\u00e0 sotto la guida dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Desideriamo, inoltre, che la Chiesa sia in grado di comunicare questo messaggio attraverso i moderni mezzi di comunicazione e di espressione. I giovani hanno molti interrogativi, ma non per questo chiedono risposte annacquate o preconfezionate. Noi, giovani della Chiesa, chiediamo alle nostre guide di parlare con una terminologia concreta su argomenti scomodi, come l\u2019omosessualit\u00e0 e il dibattito sul <i>gender<\/i>, riguardo i quali i giovani gi\u00e0 liberamente discutono senza alcuna inibizione. Alcuni percepiscono la chiesa anche come \u201cantiscientifica\u201d; per questo il dialogo con la comunit\u00e0 scientifica \u00e8 altres\u00ec importante, in quanto la scienza \u00e8 in grado di illuminare la bellezza della creazione. In questo senso, la Chiesa dovrebbe anche prendersi cura delle tematiche ambientali, in particolar modo del problema dell\u2019inquinamento. Desideriamo anche vedere una Chiesa solidale e protesa verso coloro che lottano nelle periferie, verso chi \u00e8 perseguitato e chi \u00e8 povero. Una chiesa attraente deve essere necessariamente relazionale.<\/p>\n<p><b>(12) Giovani protagonisti<\/b><\/p>\n<p>La chiesa deve coinvolgere i giovani nei processi decisionali e offrire loro ruoli di <i>leadership<\/i>. Questi devono essere individuati in parrocchie, diocesi, a livello nazionale e internazionale, e persino a livello delle commissioni in Vaticano. Siamo fermamente convinti di esser pronti per poter essere guide, capaci di maturare e imparare da membri pi\u00f9 esperti della Chiesa, siano essi religiosi o laici. Abbiamo bisogno di programmi di <i>leadership <\/i>o di formazione, uno sviluppo continuo e qualificante di giovani guide<i>. <\/i>Alcune giovani donne percepiscono una mancanza di figure di riferimento femminili all\u2019interno della Chiesa, a cui anch\u2019esse desiderano donare i loro talenti intellettuali e professionali.Riteniamo inoltre che seminaristi e religiosi, a maggior ragione, dovrebbero essere ancor pi\u00f9 capaci di accompagnare i giovani che ricoprono tali ruoli di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Oltre a questo maggior coinvolgimento, vogliamo anche essere una presenza gioiosa e entusiasta e missionari all\u2019interno della Chiesa. Inoltre esprimiamo fortemente il desiderio di una voce creativa prominente. Questa creativit\u00e0 trova sua naturale espressione nella musica, nella liturgia, nelle arti; purtroppo, al giorno d\u2019oggi, questi aspetti sono un potenziale inespresso, essendo il lato creativo della Chiesa sovente dominato dai suoi membri pi\u00f9 anziani.<\/p>\n<p>Si aspira inoltre ad avere comunit\u00e0 nelle quali i giovani condividono le loro battaglie e dove possono essere testimoni l\u2019uno per l\u2019altro. In molti luoghi ci\u00f2 sta gi\u00e0 accadendo attraverso iniziative laicali, ma c\u2019\u00e8 comunque bisogno di maggior supporto, sia a livello istituzionale che economico.<\/p>\n<p>I giovani della Chiesa vogliono avere uno sguardo in uscita. I giovani sono interessati alle attivit\u00e0 politiche, civili e umanitarie. Da cattolici, essi vogliono essere attivi nella sfera pubblica per il miglioramento della societ\u00e0 comune. In tutte queste iniziative, i giovani chiedono di essere accompagnati e di essere presi seriamente in considerazione in quanto membri responsabili della Chiesa.<\/p>\n<p><b>(13) I luoghi da privilegiare<\/b><\/p>\n<p>Auspichiamo che la Chiesa ci venga incontro nei diversi luoghi in cui \u00e8 poco o per niente presente. In particolar modo, il luogo in cui speriamo di essere incontrati dalla Chiesa sono le strade, dove si trovano persone di tutti i tipi. La Chiesa dovrebbe provare a sviluppare creativamente nuove strade per andare ad incontrare le persone esattamente l\u00e0 dove stanno, nei luoghi a loro consoni e dove comunemente socializzano: bar, caffetterie, parchi, palestre, stadi, e qualsiasi altro centro di aggregazione culturale o sociale. Andrebbero presi in considerazione anche spazi meno accessibili, quali gli ambienti militari, l\u2019ambiente di lavoro e le aree rurali. Ma \u00e8 altrettanto importante che la luce della fede giunga in luoghi travagliati come orfanotrofi, ospedali, periferie, zone di guerra, prigioni, comunit\u00e0 di recupero e quartieri a luci rosse.<\/p>\n<p>Se da una parte la Chiesa viene gi\u00e0 a incontrarci attraverso le numerose sue scuole e universit\u00e0 sparse in tutto il mondo, vorremmo vederla qui ancora pi\u00f9 presente e efficace. Le risorse non sono mai sprecate se investite in questa area, in quanto \u00e8 proprio qui dove molti giovani trascorrono la maggior parte del loro tempo, coinvolgendosi con persone provenienti da varie provenienze socio-economiche. Molti di noi sono gi\u00e0 fedeli membri di comunit\u00e0 parrocchiali o membri di varie istituzioni, associazioni e organizzazioni all\u2019interno della Chiesa. Supportare chi \u00e8 gi\u00e0 impegnato in questi contesti \u00e8 un imperativo della comunit\u00e0 ecclesiale, in modo che costoro siano rafforzati e ispirati nella loro missione di evangelizzazione del mondo.<\/p>\n<p>Allo stesso modo dei vari luoghi fisici in cui pu\u00f2 essere incontrata, la Chiesa deve prendere in considerazione il mondo digitale. Auspichiamo una Chiesa accessibile attraverso i <i>social media <\/i>e i vari spazi virtuali, cosi da poter offrire una informazione pi\u00f9 fruibile ed efficace sulla Chiesa e sui suoi insegnamenti per poter contribuire alla formazione del giovane.<\/p>\n<p>In breve, vorremo essere incontrati dove siamo \u2014 intellettualmente, emotivamente, spiritualmente, socialmente e fisicamente.<\/p>\n<p><b>(14) Le iniziative da rafforzare<\/b><\/p>\n<p>Bramiamo esperienze che possano accrescere la nostra relazione con Ges\u00f9 nel mondo reale, iniziative efficaci ci offrono un\u2019esperienza di Dio. Per questo apprezziamo particolarmente le esperienze che ci permettono di comprendere i Sacramenti, la preghiera e la liturgia, al fine di poter condividere e difendere la nostra fede nel mondo. I Sacramenti hanno un forte valore per noi e perci\u00f2 vogliamo sviluppare un pi\u00f9 profondo senso di ci\u00f2 che significano nelle nostre vite. Ci\u00f2 vale per la preparazione al matrimonio, per il sacramento della riconciliazione, la preparazione al battesimo dei bambini, etc. A causa della mancanza di una chiara ed attraente presentazione di ci\u00f2 che i Sacramenti veramente offrono, alcuni di noi li ricevono senza tuttavia valorizzarli adeguatamente.<\/p>\n<p>Alcune iniziative feconde sono: eventi come la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9, corsi e programmi che forniscono risposte e formazione (specialmente per coloro che sono nuovi alla fede), pastorale sociale, catechismo per i giovani, ritiri nei fine settimana ed esercizi spirituali, eventi di stampo carismatico, cori e gruppi di preghiera, pellegrinaggi, iniziative sportive cristiane, gruppi giovanili parrocchiali e diocesani, gruppi di studio della Scrittura, gruppi cristiani universitari, <i>app <\/i>riguardanti la fede, e l\u2019immensa variet\u00e0 di movimenti e associazioni all\u2019interno della Chiesa.<\/p>\n<p>Ci piacciono gli eventi su larga scala, ma non necessariamente devono avere tutti la medesima estensione. Anche piccoli gruppi locali dove possiamo esprimere i nostri interrogativi e condividere la fraternit\u00e0 cristiana sono di primaria importanza nel conservare la fede. Questi piccoli eventi nei vari contesti sociali hanno la capacit\u00e0 di colmare il divario tra gli eventi di grande scala nella Chiesa e la dimensione parrocchiale. Incontrarsi in queste modalit\u00e0 \u00e8 inoltre molto importante in paesi dove i cristiani sono poco accettati.<\/p>\n<p>La dimensione sociale e spirituale delle iniziative della Chiesa possono completarsi l\u2019un l\u2019altra. Si nota inoltre un desiderio di uscita verso il sociale e di evangelizzazione nei confronti di coloro che lottano contro la malattia e le dipendenze, e allo stesso tempo entrando in dialogo con persone appartenenti alle diverse tradizioni religiose e culturali e ai vari contesti socioeconomici. La Chiesa dovrebbe rafforzare iniziative volte a combattere la tratta degli esseri umani e la migrazione forzata, cos\u00ec come il narcotraffico, tema urgente particolarmente in Sud America.<\/p>\n<p><b>(15) Gli strumenti da utilizzare<\/b><\/p>\n<p>La Chiesa deve adottare un linguaggio in grado di relazionarsi con gli usi e i costumi dei giovani, in modo che tutti possano avere l\u2019opportunit\u00e0 di ascoltare il messaggio del Vangelo. Siamo molto entusiasti della variet\u00e0 delle espressioni della Chiesa. Alcuni di noi vivono il \u201cfuoco\u201d degli odierni movimenti carismatici che sottolineano l\u2019azione dello Spirito Santo; altri sono invece attratti dal silenzio, la meditazione e le tradizioni liturgiche. Tutto ci\u00f2 \u00e8 utile, in quanto \u00e8 di aiuto per pregare in molti modi diversi. Al di fuori della Chiesa, molti giovani vivono una spiritualit\u00e0 combattuta, ma la Chiesa potrebbe relazionarsi con loro attraverso strumenti adeguati.<\/p>\n<p>\u2022 <b>Multimedia \u2014 <\/b>Internet offre alla Chiesa un\u2019opportunit\u00e0 mai vista nell\u2019evangelizzazione, specialmente attraverso i social media e i contenuti multimediali online. Essendo giovani, siamo nativi digitali in grado di guidare questa strada. \u00c8 inoltre un luogo dove poter relazionarsi con chi proviene da una tradizione religiosa differente, o con chi non ne ha una. La serie di video di Papa Francesco \u00e8 un buon esempio di come internet possa esprimere un potenziale di evangelizzazione.<\/p>\n<p>\u2022 <b>Anni sabbatici \u2014 <\/b>Periodi di tempo spesi in servizio con movimenti e associazioni caritatevoli danno ai giovani un\u2019esperienza di missione e uno spazio dove praticare il discernimento. Ci\u00f2 pu\u00f2 anche creare opportunit\u00e0 per la Chiesa per incontrare non credenti e persone di altre tradizioni religiose nel mondo.<\/p>\n<p>\u2022 <b>Arte e bellezza \u2014 <\/b>La bellezza \u00e8 universalmente riconosciuta, e la Chiesa nel corso della sua storia ha saputo evangelizzare e rendersi presente attraverso le espressioni artistiche, come la musica, le arti figurative, l\u2019architettura, il design, etc\u2026 I giovani rispondono con facilit\u00e0 e gradiscono la creativit\u00e0 e l\u2019espressivit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2022 <b>Adorazione, meditazione e contemplazione<\/b> \u2014 apprezziamo inoltre il contrasto del silenzio che viene offerto dalla tradizione della Chiesa attraverso l\u2019Adorazione Eucaristica e la preghiera contemplativa. Essa fornisce uno spazio lontano dal continuo brusio del moderno comunicare, ed \u00e8 proprio l\u00ec dove possiamo incontrare Ges\u00f9. Il silenzio \u00e8 dove possiamo ascoltare la voce di Dio e discernere la sua volont\u00e0 su di noi. Inoltre, sono in molti fuori dalla Chiesa ad apprezzare la meditazione, perci\u00f2 la ricca tradizione che la Chiesa ha su di essa pu\u00f2 rappresentare un ponte verso coloro che, pur non essendo persone di fede, si riconoscono spirituali. Questo pu\u00f2 essere controculturale, ma efficace.<\/p>\n<p>\u2022 <b>Testimonianza<\/b> \u2014 Le singole storie delle persone che hanno fatto parte della Chiesa sono vie efficaci di evangelizzazione, in quanto sulle esperienze personali non si pu\u00f2 discutere. I moderni testimoni cristiani e la testimonianza del perseguitato Medio Oriente Cristiano sono in modo particolare segni forti della pienezza di vita che si trova nella Chiesa. Le vite dei Santi sono ancora rilevanti per noi in quanto percorsi si santit\u00e0 e di pienezza.<\/p>\n<p>\u2022 <b>La sinodalit\u00e0<\/b> \u2014 Siamo stati entusiasmati nel vederci presi seriamente in considerazione dalla gerarchia ecclesiastica, e sentiamo che questo dialogo \u00e8 vitale un processo vitale e fecondo tra la giovane chiesa e quella matura. Sarebbe un peccato se a questo dialogo non fosse data l\u2019opportunit\u00e0 di andare avanti e crescere. Questa cultura di apertura \u00e8 estremamente salutare per noi.<\/p>\n<p>All\u2019inizio di questa Riunione pre-sinodale, in spirito di dialogo, Papa Francesco ha presentato questo versetto della Bibbia: \u201cDopo questo, io effonder\u00f2 il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani sogneranno, i vostri giovani avranno visioni.\u201d (Gioele 3,1).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<a class=\"download\" href=\"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2020\/06\/180424_Rencontrepr\u00e9synodale.pdf\" download>180424_Rencontrepr\u00e9synodale <i class=\"fa btn btn-download fa-download\" aria-hidden=\"true\"><\/i><\/a>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento della Riunione pre-sinodale in preparazione alla XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma, 19-24 marzo 2018), 24.03.2018 SINODO DEI VESCOVIXV ASSEMBLEA GENERALE ORDINARIA\u00abI GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE\u00bb RIUNIONE PRE-SINODALE ROMA, 19-24 MARZO 2018 DOCUMENTO INTRODUZIONE I giovani di oggi si confrontano con una serie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304"}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3304"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9329,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3304\/revisions\/9329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.sbkcescvs.ch\/ivescovi\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}